Aurelien Bory su Espæce: Unire Corpo e Spazio al Romaeuropa Festival
Il coreografo Aurelien Bory (nato nel 1972 a Colmar) torna al Romaeuropa Festival con Espæce, uno spettacolo ispirato allo scrittore Georges Perec. Il titolo è un neologismo che combina Espèces d'espaces, riflettendo la pratica di Bory di installare 'specie' nello 'spazio'. Lo spettacolo utilizza il testo di Perec come chiave drammaturgica, con attori che formano lettere del libro sul palco. Bory, noto per fondere circo, danza e teatro, impiega vincoli spaziali per creare interazioni inaspettate tra corpi e spazio. Cinque performer di diverse discipline contribuiscono con le loro biografie, riecheggiando la ricerca di Perec di famiglie surrogate. L'opera esplora le tracce autobiografiche di Perec, inclusa la sua orfanità e la morte della madre ad Auschwitz. Bory ha incontrato Perec per la prima volta nel 2005 e ha impiegato undici anni per sviluppare Espæce. La performance enfatizza la gravità e la verticalità attraverso corpi acrobatici. L'intervista fa parte delle note di programma del Romaeuropa Festival.
Fatti principali
- Aurelien Bory presenta Espæce al Romaeuropa Festival.
- Espæce è un neologismo tratto da Espèces d'espaces di Georges Perec.
- Bory utilizza il testo di Perec come chiave drammaturgica.
- Lo spettacolo presenta cinque performer di diverse discipline.
- Bory ha letto Perec per la prima volta nel 2005 e ha sviluppato lo spettacolo per undici anni.
- La performance esplora le tracce autobiografiche di Perec, inclusa la morte di sua madre ad Auschwitz.
- Il lavoro di Bory usa vincoli spaziali per creare interazioni inaspettate.
- L'intervista fa parte delle note di programma del Romaeuropa Festival.
Entità
Artisti
- Aurelien Bory
- Georges Perec
- Bernard Magnier
- Chiara Pirri
Istituzioni
- Romaeuropa Festival
- Artribune
- Oulipo
Luoghi
- Colmar
- Roma
- Parigi
- Auschwitz