Azadi di Arundhati Roy e l'eredità di John Berger sulla scrittura come contrabbando di storie
Nella sua pubblicazione del 2020 Azadi, edita da Penguin, Arundhati Roy approfondisce i temi della libertà e dell'oppressione in India, con particolare attenzione al Kashmir, dove 70.000 vite sono state perdute e molte rimangono non contabilizzate. Questa antologia presenta un mix di conferenze e articoli, inclusa una critica al governo indiano pubblicata sul New York Times nel 2017. Roy attinge alle intuizioni di John Berger, scomparso nel 2017, in particolare alla sua nozione dello scrittore come passeur, nonché alle osservazioni di W.G. Sebald sulla tendenza a ignorare le atrocità. Azadi esplora i confini dell'arte e della letteratura, mettendo in discussione la divisione tra finzione e non-fiction, e sostiene che la finzione possa trasmettere verità che il discorso diretto non può.
Fatti principali
- Il libro Azadi di Arundhati Roy è stato pubblicato nel 2020 da Penguin.
- John Berger, morto nel 2017, era un critico d'arte e romanziere noto per Ways of Seeing (1972).
- Azadi discute la repressione in Kashmir, citando 70.000 morti e migliaia di scomparsi.
- Roy fa riferimento al concetto di Berger dello scrittore come passeur che contrabbanda storie.
- ArtReview ha ripubblicato nel 2016 un articolo di Berger degli anni '50 su arte e proprietà.
- La conferenza di Roy 'The Language of Literature' è stata tenuta a New York nel maggio 2019.
- W.G. Sebald è menzionato in relazione a una conferenza del 2018 alla British Library di Londra.
- Berger ha contribuito a Art News and Review, il precursore di ArtReview.
Entità
Artisti
- John Berger
- Arundhati Roy
- W.G. Sebald
Istituzioni
- ArtReview
- Art News and Review
- Penguin
- The New York Times
- The New Statesman
- British Library
Luoghi
- Kashmir
- India
- New York
- United States
- London
- United Kingdom