Retrospettiva di Arturo Martini al Museo Luigi Bailo di Treviso
A Treviso, il Museo Luigi Bailo presenta una retrospettiva completa di Arturo Martini (1889–1947), con un totale di 280 opere: 150 provenienti dalla collezione del museo e 130 in prestito. Un punto culminante della mostra è la scultura in marmo 'Il legionario ferito' (1938), che non veniva esposta da 80 anni. L'esposizione è organizzata in cinque sezioni, con enfasi su opere significative come 'Donna che nuota sott'acqua' (1942) e accostando opere di grandi dimensioni a creazioni più piccole. Inoltre, 40 dipinti post-impressionisti accompagnano l'arte di Martini, con un focus sul tema del Figliol prodigo, in particolare il bronzo del 1927 'Figliol prodigo'. Il curatore Nico Stringa osserva lo sguardo del padre rivolto lontano dal figlio. Il percorso di Martini oscillò tra difficoltà e successo, con il suo stile classico successivamente abbracciato dal movimento 'Ritorno all'ordine'.
Fatti principali
- Retrospettiva su Arturo Martini al Museo Luigi Bailo, Treviso
- 280 opere totali: 150 dal Bailo, 130 in prestito
- Marmo mai esposto 'Il legionario ferito' (1938) mostrato per la prima volta
- Cinque sezioni della mostra: capolavori, piccolo formato, contrasti, pittura, maturità
- Bronzo 'Figliol prodigo' (1927) evidenziato; il padre guarda lontano dal figlio
- Martini trattò il tema del Figliol prodigo sei volte (1914–fine anni '30)
- Nel 1944 Martini disse a Gino Scarpa che l'opera era 'totalmente disprezzata'
- Venere dei porti (1932): terracotta refrattaria di 115 cm di una nuda in attesa
Entità
Artisti
- Arturo Martini
- Gino Scarpa
- Nico Stringa
Istituzioni
- Museo Luigi Bailo
- Quadriennale di Roma
Luoghi
- Treviso
- Italy
- Vado Ligure
- Roma