Marina Cashdan di Artsy sulla strategia del mercato dell'arte digitale
In un'intervista con Artribune, Marina Cashdan, Direttore dei Contenuti di Artsy, e Graham Newhall hanno esplorato lo sviluppo della piattaforma. Cashdan ha attribuito i successi di Artsy alla sua missione di migliorare l'accessibilità all'arte online, prendendo le distanze dal termine 'fiera online permanente'. Artsy Magazine opera in modo autonomo, guidato sia dai dati che dall'intuito. Sebbene Cashdan abbia riconosciuto le difficoltà nel campo dell'editoria d'arte online, come la diminuzione della copertura culturale nei giornali statunitensi e la chiusura di Louise Blouin Media, ha anche riconosciuto il potenziale delle pubblicazioni digitali. Newhall ha approfondito l'Art Genome Project, che unisce storici dell'arte umani e machine learning per raccomandazioni personalizzate. Cashdan ha riflettuto sulla Biennale di Venezia 2017, notandone il dialogo e l'architettura, nonostante non fosse la migliore. Artsy enfatizza la qualità, come dimostrato da iniziative come UBS Year in Art, insieme a una reportistica più rapida.
Fatti principali
- Il successo di Artsy è attribuito alla visione e alla cultura aziendale.
- Artsy rifiuta l'etichetta di 'fiera online permanente'.
- Artsy Magazine opera indipendentemente dalle partnership del marketplace.
- L'Art Genome Project utilizza oltre 1.000 geni assegnati da storici dell'arte.
- Cashdan ha notato una crisi nell'editoria d'arte online negli Stati Uniti.
- Artsy ha sperimentato contenuti generati dagli utenti ma li ha sospesi.
- Cashdan ha descritto la Biennale di Venezia 2017 come non la migliore edizione.
- Artsy potrebbe produrre una serie TV su piattaforme di streaming come Netflix o Amazon.
Entità
Istituzioni
- Artsy
- Artribune
- UBS
- Louise Blouin Media
- New York Times
- Wall Street Journal
- Netflix
- Amazon
- Venice Biennale
Luoghi
- United States
- Venice
- Italy
- Europe