ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Il direttore di Artribune sostiene che la crisi dell'editoria è un mito e mette in guardia dai contenuti a pagamento

opinion-review · 2026-05-05

Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, sostiene che la cosiddetta crisi dell'editoria, specialmente quella culturale, è un mito. Afferma che il numero di lettori non è mai stato così alto, con persone che leggono costantemente su dispositivi digitali. Sostiene che aziende, organizzazioni no-profit, pubbliche amministrazioni e persino la politica hanno bisogno di raccontare le loro storie per catturare l'interesse. Tonelli nota che il pubblico si è evoluto e le strategie superficiali dei primi anni 2000 non funzionano più; i contenuti lunghi e ponderati sono ora praticabili anche sugli smartphone. Cita il traffico record di Artribune come prova. Sostiene che i media tradizionali come la carta stampata non stanno morendo ma si stanno adattando, sopravvivendo persino al fax. Tuttavia, mette in guardia dalla pratica dei 'speciali-marchetta' nei giornali italiani, che sta danneggiando il settore. I grandi investitori culturali possono acquistare pagine di contenuti sotto le mentite spoglie di 'eventi' o 'speciali', prosciugando risorse e minando la credibilità giornalistica. Questa pratica elimina critica e dissenso, altera il mercato e penalizza gli operatori onesti. Tonelli nota che alcuni editori italiani come Mousse, Cura. e Kaleidoscope si sono rivolti ai mercati internazionali. Artribune continuerà a produrre contenuti approfonditi per il mercato italiano, ma si chiede quanto a lungo possano durare diversità e pluralità se tali pratiche persistono.

Fatti principali

  • Massimiliano Tonelli è il direttore di Artribune.
  • Tonelli sostiene che la crisi dell'editoria è un mito.
  • Afferma che il numero di lettori non è mai stato così alto, con abitudini di lettura pervasivi su dispositivi digitali.
  • Artribune ha registrato un traffico record negli ultimi mesi.
  • Tonelli sostiene che i media si adattano piuttosto che morire, citando il fax come esempio.
  • Critica gli 'speciali-marchetta' nei giornali italiani.
  • I grandi investitori culturali possono acquistare pagine di contenuti, danneggiando la credibilità giornalistica.
  • Gli editori italiani Mousse, Cura. e Kaleidoscope si sono rivolti ai mercati internazionali.
  • Artribune continuerà a produrre contenuti per il mercato italiano.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #40.

Entità

Istituzioni

  • Artribune
  • OGR Torino
  • Mousse
  • Cura.
  • Kaleidoscope
  • Artribune Magazine
  • Gambero Rosso
  • Exibart

Luoghi

  • Italy
  • Torino
  • Siena

Fonti