Il direttore di Artribune sostiene che la crisi dell'editoria è un mito e mette in guardia dai contenuti a pagamento
Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, sostiene che la cosiddetta crisi dell'editoria, specialmente quella culturale, è un mito. Afferma che il numero di lettori non è mai stato così alto, con persone che leggono costantemente su dispositivi digitali. Sostiene che aziende, organizzazioni no-profit, pubbliche amministrazioni e persino la politica hanno bisogno di raccontare le loro storie per catturare l'interesse. Tonelli nota che il pubblico si è evoluto e le strategie superficiali dei primi anni 2000 non funzionano più; i contenuti lunghi e ponderati sono ora praticabili anche sugli smartphone. Cita il traffico record di Artribune come prova. Sostiene che i media tradizionali come la carta stampata non stanno morendo ma si stanno adattando, sopravvivendo persino al fax. Tuttavia, mette in guardia dalla pratica dei 'speciali-marchetta' nei giornali italiani, che sta danneggiando il settore. I grandi investitori culturali possono acquistare pagine di contenuti sotto le mentite spoglie di 'eventi' o 'speciali', prosciugando risorse e minando la credibilità giornalistica. Questa pratica elimina critica e dissenso, altera il mercato e penalizza gli operatori onesti. Tonelli nota che alcuni editori italiani come Mousse, Cura. e Kaleidoscope si sono rivolti ai mercati internazionali. Artribune continuerà a produrre contenuti approfonditi per il mercato italiano, ma si chiede quanto a lungo possano durare diversità e pluralità se tali pratiche persistono.
Fatti principali
- Massimiliano Tonelli è il direttore di Artribune.
- Tonelli sostiene che la crisi dell'editoria è un mito.
- Afferma che il numero di lettori non è mai stato così alto, con abitudini di lettura pervasivi su dispositivi digitali.
- Artribune ha registrato un traffico record negli ultimi mesi.
- Tonelli sostiene che i media si adattano piuttosto che morire, citando il fax come esempio.
- Critica gli 'speciali-marchetta' nei giornali italiani.
- I grandi investitori culturali possono acquistare pagine di contenuti, danneggiando la credibilità giornalistica.
- Gli editori italiani Mousse, Cura. e Kaleidoscope si sono rivolti ai mercati internazionali.
- Artribune continuerà a produrre contenuti per il mercato italiano.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #40.
Entità
Istituzioni
- Artribune
- OGR Torino
- Mousse
- Cura.
- Kaleidoscope
- Artribune Magazine
- Gambero Rosso
- Exibart
Luoghi
- Italy
- Torino
- Siena