Artribune chiede: cosa sta facendo il mondo dell'arte per Gaza?
Artribune pubblica una serie di risposte di artisti, curatori e giornalisti alla domanda 'Cosa sta facendo il mondo dell'arte per Gaza?' Tra i contributori figurano Chiara Camoni, Edoardo Bonaspetti, Alessandro Bulgini, Manuela Gandini, Davide Dormino, Pietro Gaglianò, Miltos Manetas, Sara Alberani, Gaia Scaramella e Matteo Lucchetti. Camoni cita la retrospettiva di Nan Goldin a Berlino e chiede un intervento più radicale. Bonaspetti sostiene misure decisive contro Israele ma contro la rottura dei legami. Bulgini afferma che gli artisti dovrebbero usare il loro potere per sovvertire il destino attuale. Gandini riferisce di un'azione di raccolta fondi alla Galleria Bonaire Contemporanea di Alghero, dove 100 artisti hanno creato cartoline rosse di Gaza, raccogliendo 7.210 euro per 'Ponti non Muri' per 'PaliHope'. Dormino dice che la domanda arriva troppo tardi e invoca un'arte militante. Gaglianò critica l'anomalia culturale e chiede una chiara condanna del genocidio. Manetas sostiene che non esistono interventi radicali se non lavorare per il male. Alberani segnala la complicità, citando la mostra 'Mediterranea' al MAXXI e il Padiglione Israele alla Biennale di Venezia 2024, e chiede l'abolizione delle istituzioni complici. Scaramella sta formando un collettivo a Curva Pura a Roma. Lucchetti ricorda il rifugio del Museo di Malmö nel 1945 e vede un impegno individuale da parte di artisti e curatori.
Fatti principali
- Artribune pubblica risposte a 'Cosa sta facendo il mondo dell'arte per Gaza?'
- Chiara Camoni cita la retrospettiva di Nan Goldin a Berlino e chiede un intervento radicale.
- Edoardo Bonaspetti chiede misure decisive contro Israele ma contro la rottura dei legami.
- Alessandro Bulgini dice che gli artisti dovrebbero usare il loro potere per sovvertire il destino attuale.
- Manuela Gandini riferisce di un'azione di raccolta fondi alla Galleria Bonaire Contemporanea di Alghero che ha raccolto 7.210 euro per 'Ponti non Muri' per 'PaliHope'.
- Davide Dormino dice che la domanda arriva troppo tardi e invoca un'arte militante.
- Pietro Gaglianò chiede una chiara condanna del genocidio.
- Miltos Manetas sostiene che non esistono interventi radicali se non lavorare per il male.
- Sara Alberani cita 'Mediterranea' al MAXXI e il Padiglione Israele alla Biennale di Venezia 2024 come esempi di complicità.
- Gaia Scaramella sta formando un collettivo a Curva Pura a Roma.
- Matteo Lucchetti ricorda il rifugio del Museo di Malmö nel 1945 e vede un impegno individuale.
- 100 artisti hanno creato cartoline rosse di Gaza alla Galleria Bonaire Contemporanea.
Entità
Artisti
- Chiara Camoni
- Nan Goldin
- Alessandro Bulgini
- Manuela Gandini
- Davide Dormino
- Pietro Gaglianò
- Miltos Manetas
- Sara Alberani
- Gaia Scaramella
- Matteo Lucchetti
- Sven 'X-et' Leonard Erixson
- Ece Temelkuran
- Giancarlo Giannini
Istituzioni
- Artribune
- Galleria Bonaire Contemporanea
- Ponti non Muri
- PaliHope
- MAXXI
- Leonardo Spa
- Biennale Arte di Venezia
- Curva Pura
- Malmö Museum
- documenta16
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Alghero
- Italy
- Rome
- Venice
- Malmö
- Sweden
- Gaza
- Palestine
- Israel