artpress presenta Tamás Waliczky, Shu Lea Cheang, Marko Peljhan
La rivista d'arte contemporanea francese artpress dedica il suo numero di maggio 2019 (n°466) a tre pionieri dei media art: l'ungherese Tamás Waliczky, la taiwanese Shu Lea Cheang e lo sloveno Marko Peljhan. L'articolo, scritto da Annick Bureaud, occupa le pagine 62-65 e offre uno sguardo approfondito sulla pratica di ciascun artista. Waliczky è noto per le sue animazioni al computer e installazioni digitali che esplorano percezione e memoria. Cheang, cyberfemminista e pioniera della net art, crea opere che sfidano genere, tecnologia e sorveglianza. I progetti interdisciplinari di Peljhan coinvolgono spesso media tattici, robotica e ricerca artica. L'articolo colloca il loro lavoro nel contesto più ampio dell'arte dei media dell'Europa orientale e globale, evidenziando i loro contributi al campo.
Fatti principali
- artpress numero 466, maggio 2019
- Articolo alle pagine 62-65
- Scritto da Annick Bureaud
- Tratta di Tamás Waliczky (Ungheria)
- Tratta di Shu Lea Cheang (Taiwan)
- Tratta di Marko Peljhan (Slovenia)
- Focus sui pionieri dei media art
- Pubblicato sulla rivista francese artpress
Entità
Artisti
- Tamás Waliczky
- Shu Lea Cheang
- Marko Peljhan
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- Hungary
- Taiwan
- Slovenia
Fonti
- artpress —