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Interviste Artpress: L'eredità di Hubert Damisch

publication · 2026-04-23

Artpress ha pubblicato un numero speciale intitolato 'Les grands entretiens d'artpress. Hubert Damisch', contenente un'intervista inedita con l'influente teorico dell'arte. Il volume include contributi di Yve-Alain Bois, Catherine Francblin, Nathalie Léger e Patrick Redelberg, con una prefazione di Bois. Damisch, noto per opere come 'Théorie du nuage', 'Ruptures-Cultures' e 'Fenêtre jaune cadmium', è descritto come una figura inclassificabile che si definiva 'una sorta di filosofo spostato'. Ha fatto da ponte tra fenomenologia e strutturalismo, ed era un appassionato entusiasta di pittura, fotografia, cinema e architettura, con una profonda conoscenza sia dell'antichità che delle forme contemporanee. Il suo amore per la letteratura lo ha portato a incorporare la finzione nella sua ultima opera. L'intervista include l'affermazione: 'Sono meno interessato a ciò da cui un'opera può derivare che agli effetti che può innescare'.

Fatti principali

  • Artpress ha pubblicato 'Les grands entretiens d’artpress. Hubert Damisch'
  • Il volume include un'intervista inedita con Hubert Damisch
  • I collaboratori sono Yve-Alain Bois, Catherine Francblin, Nathalie Léger e Patrick Redelberg
  • Yve-Alain Bois ha scritto la prefazione
  • Damisch ha scritto 'Théorie du nuage', 'Ruptures-Cultures' e 'Fenêtre jaune cadmium'
  • Damisch si è definito 'una sorta di filosofo spostato'
  • Ha fatto da ponte tra fenomenologia e strutturalismo
  • Damisch era esperto di pittura, fotografia, cinema, architettura, antichità e forme contemporanee
  • La sua ultima opera incorporava la finzione
  • Damisch ha dichiarato: 'Sono meno interessato a ciò da cui un'opera può derivare che agli effetti che può innescare'

Entità

Artisti

  • Hubert Damisch

Istituzioni

  • artpress

Fonti