Interviste Artpress: L'eredità di Hubert Damisch
Artpress ha pubblicato un numero speciale intitolato 'Les grands entretiens d'artpress. Hubert Damisch', contenente un'intervista inedita con l'influente teorico dell'arte. Il volume include contributi di Yve-Alain Bois, Catherine Francblin, Nathalie Léger e Patrick Redelberg, con una prefazione di Bois. Damisch, noto per opere come 'Théorie du nuage', 'Ruptures-Cultures' e 'Fenêtre jaune cadmium', è descritto come una figura inclassificabile che si definiva 'una sorta di filosofo spostato'. Ha fatto da ponte tra fenomenologia e strutturalismo, ed era un appassionato entusiasta di pittura, fotografia, cinema e architettura, con una profonda conoscenza sia dell'antichità che delle forme contemporanee. Il suo amore per la letteratura lo ha portato a incorporare la finzione nella sua ultima opera. L'intervista include l'affermazione: 'Sono meno interessato a ciò da cui un'opera può derivare che agli effetti che può innescare'.
Fatti principali
- Artpress ha pubblicato 'Les grands entretiens d’artpress. Hubert Damisch'
- Il volume include un'intervista inedita con Hubert Damisch
- I collaboratori sono Yve-Alain Bois, Catherine Francblin, Nathalie Léger e Patrick Redelberg
- Yve-Alain Bois ha scritto la prefazione
- Damisch ha scritto 'Théorie du nuage', 'Ruptures-Cultures' e 'Fenêtre jaune cadmium'
- Damisch si è definito 'una sorta di filosofo spostato'
- Ha fatto da ponte tra fenomenologia e strutturalismo
- Damisch era esperto di pittura, fotografia, cinema, architettura, antichità e forme contemporanee
- La sua ultima opera incorporava la finzione
- Damisch ha dichiarato: 'Sono meno interessato a ciò da cui un'opera può derivare che agli effetti che può innescare'
Entità
Artisti
- Hubert Damisch
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —