Editoriale di Artpress: La nazionalità come marketing nel mondo dell'arte
In un editoriale per artpress, Richard Leydier sostiene che la nazionalità di un artista ha da tempo influenzato la ricezione del suo lavoro, citando l'analisi del 2000 del sociologo Alain Quemin che mostra come gli artisti più venduti siano prevalentemente americani, britannici e tedeschi. Mentre il mondo dell'arte afferma di essere daltonico, in realtà è protezionista. Storicamente, movimenti transnazionali come Dada e Cubismo hanno lasciato il posto a etichette nazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale—Espressionismo Astratto, Pop, Neo-Espressionisti Tedeschi, Transavanguardia Italiana. Nell'ultimo decennio, il branding è diventato essenzialmente nazionale: Giovani Artisti Britannici, artisti cinesi, ora pittori tedeschi ("la buona pittura è necessariamente tedesca"), artisti californiani e scultori americani e britannici emergenti. La Francia, si lamenta Leydier, non è riuscita a esportare efficacemente i suoi artisti. Definisce il marketing patriottico un sistema di moda infantile, ma riconosce che guida il mondo dell'arte: annunci collettivi, slogan riduttivi, etichette artificiali che tuttavia producono individui di talento—"ci devono essere Giovani Artisti Britannici perché emerga un Damien Hirst." L'editoriale si chiede se la Francia dovrebbe adottare un'etichetta "Made in France" e chi potrebbe coniare la formula giusta.
Fatti principali
- La nazionalità influenza il successo nel mercato dell'arte, secondo lo studio di Alain Quemin del 2000.
- Gli artisti più venduti sono principalmente americani, britannici e tedeschi.
- Il mondo dell'arte è protezionista nonostante le affermazioni di neutralità.
- I movimenti transnazionali (Dada, Cubismo, Surrealismo) sono stati sostituiti da etichette nazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale.
- Etichette nazionali recenti: Giovani Artisti Britannici, artisti cinesi, pittori tedeschi, artisti californiani, scultori americani e britannici.
- La Francia non è riuscita a esportare i suoi artisti negli ultimi decenni.
- Il marketing patriottico è paragonato a un sistema di moda infantile.
- Le etichette producono individui di talento nonostante la speculazione (es. Damien Hirst).
Entità
Artisti
- Damien Hirst
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- France
- United States
- United Kingdom
- Germany
- China
- California
Fonti
- artpress —