Archivio Artpress: Lettera del 1984 di un Lettore Critica il Gergo Artistico
Una lettera del 1984 inviata ad artpress dal lettore Gaston Mouté, un viticoltore la cui figlia studiava belle arti a Montpellier, criticava l'uso di terminologia artistica pretenziosa da parte della rivista. Mouté si opponeva specificamente all'espressione 'mutation de la perception' di Guy Scarpetta e inveiva contro i 'postes modernes' e la modernità architettonica. L'archivio, presentato da Thibaut de Ruyter, evidenzia come artpress sia stata a lungo aperta alla critica e all'autocritica. La lettera solleva una domanda ancora attuale per i critici d'arte: usare parole alla moda o espressioni poetiche è sufficiente per una buona critica? Mentre il dibattito sulla postmodernità si è spostato verso il postcolonialismo e l'Antropocene, l'attacco di Mouté alle formule vuote dell'arte contemporanea—come 'reinventare il reale', 'mettere in discussione il possibile' o 'decostruire lo sguardo'—rimane pertinente. L'articolo nota che tali frasi, sebbene prive di significato, conferiscono un'impressione di intelligenza a chi le usa.
Fatti principali
- Lettera di Gaston Mouté pubblicata su artpress 80, aprile 1984.
- Mouté era un viticoltore la cui figlia studiava belle arti a Montpellier.
- Criticava i 'postes modernes' e la modernità architettonica.
- Si opponeva all'espressione 'mutation de la perception' di Guy Scarpetta.
- Archivio presentato da Thibaut de Ruyter.
- La lettera si chiede se le parole alla moda facciano una buona critica.
- I dibattiti attuali si sono spostati verso il postcolonialismo e l'Antropocene.
- Artpress era aperta alla critica e all'autocritica.
Entità
Artisti
- Gaston Mouté
- Guy Scarpetta
- Thibaut de Ruyter
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- Montpellier
- France
Fonti
- artpress —