L'Introduzione di ARTMargins Esamina le Scene Artistiche Marginali Sotto le Dittature della Guerra Fredda
Il 5 giugno 2012 è stato lanciato il numero 1:2–3 di ARTMargins, curato dalle guest editor Klara Kemp-Welch e Cristina Freire. Le curatrici sostengono che i movimenti artistici marginali in America Latina durante gli anni '60 e '70, sotto i regimi militari, così come nell'Europa Orientale del Tardo Socialismo, fossero caratterizzati da una ricerca di libertà. Questi movimenti promuovevano la libertà attraverso il networking e lo scambio culturale. Poiché le interazioni dirette erano limitate dalle autorità, la loro importanza paradossalmente aumentava dal basso. Gli artisti delle periferie della Guerra Fredda idearono strategie innovative per creare spazi e identità alternative. L'introduzione delinea le reti transnazionali formate da questi artisti al di fuori dei sistemi di mercato convenzionali e invita gli studiosi a rivalutare la natura complessa degli scambi artistici internazionali nel tempo. L'accesso completo all'articolo è disponibile tramite MIT Press.
Fatti principali
- Il numero 1:2–3 di ARTMargins è stato presentato il 5 giugno 2012
- Le guest editor sono Klara Kemp-Welch e Cristina Freire
- Si concentra sulle scene artistiche marginali nell'America Latina degli anni '60 e '70 sotto le dittature militari
- Esamina anche l'Europa Orientale del Tardo Socialismo nello stesso periodo
- Le scene sono caratterizzate da un impegno per la libertà attraverso lo scambio culturale e il networking
- L'importanza dello scambio aumentava quando era controllato dall'alto
- L'intellighenzia culturale marginale delle periferie della Guerra Fredda cercava contro-cartografie
- L'articolo è disponibile tramite MIT Press con Accesso Completo
Entità
Artisti
- Klara Kemp-Welch
- Cristina Freire
Istituzioni
- ARTMargins
- MIT Press
Luoghi
- Latin America
- Eastern Europe