Artisti contro l'emergenza climatica: dall'attivismo all'arte ecologica
Quindici anni dopo l'iniziativa di Bill McKibben per un'arte sul cambiamento climatico attraverso 350.org, gli artisti hanno agito, in particolare dopo la COP15 del 2009 e l'emergere del movimento Fridays for Future di Greta Thunberg. Le espressioni creative sono evidenti nella Red Rebel Brigade di Extinction Rebellion, che è stata persino riconosciuta dal Victoria and Albert Museum. Ed Hawkins ha sviluppato le Warming Stripes per visualizzare i dati sulla temperatura, mentre Tomás Saraceno costruisce biosfere gonfiabili. Il programma Cape Farewell di David Buckland, fondato nel 2001, incoraggia collaborazioni tra arte e scienza, con progetti come Pollution Pod di Michael Pinsky. Le radici dell'arte ecologica risalgono agli anni '70, con contributi di figure come Helen e Newton Harrison, Agnes Denes, Alan Sonfist e NILS-UDO. Mostre recenti come Indicators (2018) e Eco-Visionaries (2019-20) hanno messo in luce artisti come Olafur Eliasson che affrontano le questioni climatiche, mentre il PAV di Torino approfondisce la bioarte e i temi ecologici.
Fatti principali
- Bill McKibben ha chiesto all'arte di affrontare il cambiamento climatico nel 2005
- Il logo di Extinction Rebellion è stato acquisito dal Victoria and Albert Museum
- Red Rebel Brigade creata da Doug Francisco di Invisible Circus, Bristol
- Ed Hawkins ha creato le visualizzazioni dati Warming Stripes
- Tomás Saraceno crea biosfere gonfiabili
- David Buckland ha fondato Cape Farewell nel 2001
- Le cupole geodetiche Pollution Pod di Michael Pinsky riproducono aria urbana inquinata
- Helen e Newton Harrison hanno realizzato Making Earth nel 1970
- Agnes Denes ha piantato Wheatfield a Manhattan nel 1982
- Tree Mountain (1992-96) di Agnes Denes in Finlandia ha 11.000 alberi su una collina di 38 m
- Time Landscape (1978) di Alan Sonfist a Greenwich Village
- Hommage à Gustav Mahler (1973) di NILS-UDO in Baviera
- Indicators: Artists on Climate Change allo Storm King Art Center nel 2018
- Eco-Visionaries alla Royal Academy of Arts nel 2019-20
- Plastoceptor e Stomaximus di Pinar Yoldas
- La serie The ice melting (2002) di Olafur Eliasson e i blocchi di ghiaccio di Parigi 2015
- PAV – Parco Arte Vivente a Torino fondato da Piero Gilardi
- Marco Scotini cura al PAV dal 2014
- Mostra Politics of Disaster di Arahmaiani al PAV
Entità
Artisti
- Bill McKibben
- Greta Thunberg
- Doug Francisco
- Ed Hawkins
- Tomás Saraceno
- David Buckland
- Michael Pinsky
- Helen Harrison
- Newton Harrison
- Agnes Denes
- Alan Sonfist
- NILS-UDO
- David Brooks
- Mark Dion
- Ellie Ga
- Gabriela Salazar
- Pinar Yoldas
- Olafur Eliasson
- Piero Gilardi
- Marco Scotini
- Arahmaiani
- Maurita Cardone
Istituzioni
- 350.org
- Extinction Rebellion
- Victoria and Albert Museum
- Invisible Circus
- Cape Farewell
- Storm King Art Center
- Royal Academy of Arts
- PAV – Parco Arte Vivente
- Art Institute of Kansas City
- Guggenheim Bilbao
- United Nations
- Fridays for Future
- Artribune
Luoghi
- Bristol
- London
- New York
- Manhattan
- Greenwich Village
- Hudson Valley
- New York State
- Finland
- Pinziö
- Bavaria
- Berlin
- Paris
- Greenland
- Iceland
- Turin
- Italy
- Santa Cruz
- Kansas City
- Copenhagen
- Indonesia
- Southeast Asia
- China
- Africa