Iniziative benefiche degli artisti: generosità genuina o pubblicità a buon mercato?
Pino Boresta mette in discussione l'autenticità delle iniziative benefiche degli artisti durante la crisi del COVID-19, sostenendo che molti partecipanti mancano di valore commerciale e usano questi eventi per facile pubblicità. Racconta la sua offerta respinta di unirsi a tale iniziativa, citando una risposta via email secondo cui gli organizzatori erano sommersi di richieste. Boresta critica gli artisti che regalano o svendono volentieri le loro opere, contrapponendoli alla sua pratica di donare opere a chi non ha valore di mercato, insistendo che i suoi pezzi più importanti devono essere acquistati a prezzi equi. Avverte che chi cerca di controllare il gioco del mercato dell'arte potrebbe finire per perdere.
Fatti principali
- 1. Pino Boresta critica le iniziative benefiche degli artisti come pubblicità a buon mercato.
- 2. L'offerta di Boresta di partecipare a un'iniziativa benefica è stata respinta a causa dell'alta richiesta.
- 3. Distingue tra artisti senza valore commerciale che dovrebbero regalare opere e quelli con vero valore che dovrebbero vendere.
- 4. Boresta ha una storia di donazione delle proprie opere attraverso vari progetti.
- 5. L'articolo è pubblicato su Artribune, una rivista d'arte italiana.
- 6. Boresta è nato a Roma e vive a Segni (Roma).
- 7. Si allinea ai valori situazionisti.
- 8. L'articolo fa riferimento alla pandemia di COVID-19 come contesto per le iniziative benefiche.
Entità
Artisti
- Pino Boresta
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Segni
- Italy