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Targa provocatoria dell'artista contro ebrei e gay vandalizzata a Livorno

exhibition · 2026-05-04

Una targa di ottone con la scritta 'Vietato l'ingresso agli ebrei e agli omosessuali' è stata affissa al muro del Museo della Città di Livorno come parte di un progetto d'arte pubblica dell'artista milanese trentatreenne Ruth Beraha. L'opera, intitolata 'Io non posso entrare', era concepita come un autoritratto e una provocazione per riflettere sulla discriminazione. Installata per il primo anniversario del museo, ha suscitato polemiche ed è stata vandalizzata il 30 aprile con vernice acrilica nera. L'autore, uno studente locale, ha lasciato una copia de 'Il sentiero dei nidi di ragno' di Italo Calvino e ha sostenuto che la targa rischiava di essere fraintesa e di favorire atteggiamenti discriminatori. La direttrice del museo Paola Tognon e l'artista hanno deciso di lasciare l'opera nel suo stato deturpato come monito contro la censura e la discriminazione. L'incidente evidenzia le tensioni tra provocazione artistica e ricezione pubblica nell'arte contemporanea.

Fatti principali

  • Ruth Beraha ha creato una targa di ottone con la scritta 'Vietato l'ingresso agli ebrei e agli omosessuali'
  • La targa è stata installata sulla parete esterna del Museo della Città di Livorno
  • L'opera è intitolata 'Io non posso entrare'
  • Faceva parte di una mostra per il primo anniversario del museo
  • La targa è stata vandalizzata il 30 aprile con vernice acrilica nera
  • Il vandalo era uno studente locale che ha lasciato una copia del romanzo di Italo Calvino
  • La direttrice del museo Paola Tognon ha deciso di mantenere la targa nel suo stato deturpato
  • L'artista e il museo inquadrano il vandalismo come un atto di censura

Entità

Artisti

  • Ruth Beraha

Istituzioni

  • Museo della Città di Livorno
  • Artribune

Luoghi

  • Livorno
  • Italy
  • Milan

Fonti