L'artista Ivana Spinelli su #MeToo e la disuguaglianza di genere nel mondo dell'arte
In un'intervista con Artribune, l'artista italiana Ivana Spinelli riflette sul movimento #MeToo e il suo impatto sul mondo dell'arte. Descrive il movimento come l'apertura di una finestra in una stanza soffocante, rompendo il silenzio su abusi e dinamiche di potere. Spinelli critica le donne che si rifiutano di ascoltare o incolpano le vittime, e nota il paradosso che i volti delle vittime spesso differiscono dallo stereotipo della vittima. Discute la disuguaglianza di genere nel sistema artistico italiano, sostenendo che le donne non dovrebbero essere misurate rispetto agli uomini. Sottolinea che mostre di soli artisti maschi passano senza commento, mentre mostre di sole artiste vengono etichettate come 'arte femminile'. Spinelli cita le statistiche delle Guerrilla Girls che mostrano la bassa rappresentanza delle donne nei grandi musei nonostante il gran numero di artiste attive. Invita gli uomini a parlare delle questioni di genere per evitare di essere visti come autointeressati. Sul cambiamento generazionale, vede alcuni giovani sensibili ma altri disincantati. La sua speranza è che il movimento porti a un maggiore riconoscimento e ad acquisizioni museali per artiste di talento, idealmente prima che compiano 80 anni. L'intervista è stata condotta da Santa Nastro, vicedirettrice di Artribune.
Fatti principali
- Ivana Spinelli è un'artista italiana intervistata da Artribune su #MeToo.
- Spinelli paragona #MeToo all'apertura di una finestra in una stanza con aria viziata.
- Critica le donne che incolpano le vittime o si rifiutano di ascoltare.
- Nota che i volti delle vittime spesso differiscono dallo stereotipo della vittima.
- Spinelli sostiene che le donne non dovrebbero essere misurate rispetto agli uomini nel sistema artistico.
- Sottolinea che le mostre di soli uomini non vengono messe in discussione, mentre quelle di sole donne vengono etichettate come 'arte femminile'.
- Le statistiche delle Guerrilla Girls mostrano una bassa rappresentanza delle donne nei grandi musei.
- Spinelli spera in più acquisizioni museali e riconoscimenti per le artiste prima degli 80 anni.
- L'intervista è stata condotta da Santa Nastro, vicedirettrice di Artribune.
- L'articolo è stato pubblicato nel marzo 2018.
Entità
Artisti
- Ivana Spinelli
- Carla Lonzi
- Guerrilla Girls
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Hollywood
- Germany