Il numero 54 di Artebrasileiros esplora la curatela brasiliana, l'arte tropicalista e la disabilità nel mondo dell'arte
Il numero 54 di Artebrasileiros presenta un esame approfondito della curatela brasiliana attraverso un vasto archivio pubblico. La pubblicazione include l'arte pop tropicalista di Glauco Rodrigues, che dichiara famosamente "Acontece que somos canibais!" (Succede che siamo cannibali!). Benjamin Seroussi contribuisce con un focus sui gesti che precedono le parole. Infinito Vão offre una prospettiva unica sulla storia architettonica brasiliana. L'edizione affronta criticamente l'abilismo nell'arte attraverso "O [não] mercado da inclusão: o capacitismo no mundo das artes" (Il [non] mercato dell'inclusione: l'abilismo nel mondo dell'arte). Hal Foster contribuisce con una prospettiva editoriale che enfatizza la lotta. Il numero mappa i ruoli sovversivi all'interno della pratica artistica. I collaboratori dell'edizione #54 sono presentati in tutta la pubblicazione.
Fatti principali
- È stato pubblicato il numero 54 di Artebrasileiros
- L'arte pop tropicalista di Glauco Rodrigues è presentata con la dichiarazione "Acontece que somos canibais!"
- Viene presentato un vasto archivio pubblico sulla curatela brasiliana
- Benjamin Seroussi contribuisce con "primeiro os gestos, depois as palavras" (prima i gesti, poi le parole)
- Infinito Vão offre un approccio singolare alla storia architettonica brasiliana
- Il numero esamina l'abilismo nel mondo dell'arte attraverso "O [não] mercado da inclusão"
- Hal Foster contribuisce con "tudo é luta" (tutto è lotta)
- I ruoli sovversivi nell'arte sono mappati in tutta la pubblicazione
Entità
Artisti
- Glauco Rodrigues
- Benjamin Seroussi
- Hal Foster
Istituzioni
- Artebrasileiros
- Infinito Vão
Luoghi
- Brazil