Arte-Doku sul caso Mortara: Un ragazzo ebreo rapito dal Vaticano
Il film storico "Il rapimento di Bologna – Rapito in nome del Papa" racconta la vera storia del settenne Edgardo Mortara, rapito nel 1858 dalle autorità ecclesiastiche a Bologna dalla sua famiglia ebrea e portato a Roma. Il motivo era un presunto battesimo d'emergenza somministrato da una domestica cristiana, che secondo il diritto vaticano escludeva l'educazione da parte dei genitori. Il film documenta la disperata lotta dei genitori, Momolo e Marianna, che si impegnano pubblicamente e politicamente per il ritorno del figlio. Edgardo stesso si converte rapidamente al cattolicesimo, mentre Papa Pio IX vede il ragazzo come un simbolo religioso in un periodo di sconvolgimenti politici. Il caso attira l'attenzione internazionale e diventa simbolo del conflitto tra autorità ecclesiastica e idee liberali del XIX secolo. Il film va in onda il 10 maggio su Arte ed è disponibile fino all'8 giugno nella mediateca di Arte.
Fatti principali
- Il film racconta il rapimento del ragazzo ebreo Edgardo Mortara nel 1858.
- Edgardo fu rapito dalle autorità ecclesiastiche da Bologna a Roma.
- Il motivo era un presunto battesimo segreto da parte di una domestica cristiana.
- I genitori Momolo e Marianna lottarono disperatamente per il ritorno del figlio.
- Edgardo si convertì immediatamente al cattolicesimo.
- Papa Pio IX prese a cuore personalmente la sorte di Edgardo.
- Il caso divenne simbolo del conflitto tra Chiesa e Illuminismo.
- Il film è disponibile dal 10 maggio su Arte e nella mediateca fino all'8 giugno.
Entità
Artisti
- Paolo Pierobon
- Anna Camerlingo
Istituzioni
- Arte
- Vatikan
Luoghi
- Bologna
- Italien
- Rom