Il mercato dell'arte nel 2020: svolta digitale, aste ibride e ascesa di BLM
Nel 2020, il mercato dell'arte ha subito una disruption senza precedenti a causa della pandemia di COVID-19, che ha imposto una rapida trasformazione digitale. Il mercato secondario, guidato da Sotheby's e Christie's, si è orientato verso aste ibride e cross-categoria, combinando live streaming con presenza fisica e diversificando i cataloghi per includere dalle opere impressioniste a uno scheletro di T-Rex di nome Stan. Il mercato primario ha lottato con la chiusura delle gallerie e le fiere cancellate, ma ha favorito la collaborazione comunitaria attraverso progetti virtuali condivisi. Art Workers Italia è emersa per sostenere condizioni più eque e trasparenti. Nel frattempo, Black Lives Matter ha raggiunto il primo posto nella classifica Power 100 di ArtReview, simbolo di una resa dei conti globale con la giustizia razziale e la decolonizzazione. L'anno ha evidenziato sia vulnerabilità che resilienza, con la tecnologia che ha permesso un accesso più ampio alle informazioni sui prezzi.
Fatti principali
- La pandemia ha imposto una trasformazione digitale nel mercato dell'arte
- Sotheby's e Christie's hanno guidato le aste ibride
- Le aste cross-categoria includevano lo scheletro di T-Rex Stan
- Le gallerie hanno collaborato a progetti virtuali
- Art Workers Italia si è formata per difendere i lavoratori
- Black Lives Matter ha raggiunto il primo posto nella Power 100 di ArtReview
- La digitalizzazione ha aumentato la trasparenza dei prezzi
- Il mercato primario ha subito significative perdite di fatturato
Entità
Artisti
- Jonathas De Andrade
- Piotr Uklanski
Istituzioni
- Sotheby's
- Christie's
- Massimo De Carlo VSpace
- Art Workers Italia
- ArtReview
- NABA
- Continua
- Artribune
Luoghi
- Italy
- New Mexico
- Brooklyn
- London
- San Gimignano
- Beijing
- Les Moulins
- Havana
- Rome