Arte biotecnologica: il vivente come medium artistico
Un dossier della rivista artpress esplora l'arte biotecnologica, che utilizza il vivente come medium piuttosto che come semplice soggetto. L'articolo cita Vilém Flusser su Artforum (1988) che prevedeva la creazione di opere d'arte viventi. Le manipolazioni genetiche, la clonazione e gli OGM sono entrati nel mondo dell'arte, con mostre come Ars Electronica, Paradise Now e Gene(sis) che presentano fotografie e alberi clonati. Viene fatta la distinzione tra l'arte che prende la biologia come soggetto (supporti tradizionali) e quella che la prende come medium (opere viventi in vivo, o wetware). Dominique Lestel è citato per la sua formulazione pertinente. Queste pratiche, più antiche di quanto si creda (es. George Gessert), vengono mappate per la prima volta in questo dossier.
Fatti principali
- L'arte biotecnologica utilizza il vivente come medium, non solo come soggetto.
- Vilém Flusser ha predetto la creazione di opere d'arte viventi su Artforum nel 1988.
- Le mostre Ars Electronica, Paradise Now e Gene(sis) presentano opere biotecnologiche.
- La distinzione tra biologia come soggetto e come medium è essenziale.
- Dominique Lestel ha formulato che l'arte biologica si basa sui meccanismi del vivente.
- Il termine wetware designa le pratiche artistiche in vivo.
- George Gessert è un precursore dell'arte biologica.
- Il dossier propone una prima mappatura di queste pratiche.
Entità
Artisti
- Vilém Flusser
- Dominique Lestel
- George Gessert
Istituzioni
- Artforum
- Ars Electronica
- Paradise Now
- Gene(sis)
- Henry Art Gallery
- artpress
Fonti
- artpress —