L'arte come strumento inutile: una critica filosofica all'ossessione contemporanea per l'efficienza
Il filosofo Alva Noë, nel suo libro del 2022 'Strani strumenti. L’arte e la natura umana' (Einaudi), sostiene che le opere d'arte sono 'strumenti strani' – strumenti inutili che impongono l'inazione. Christian Caliandro, scrivendo su Artribune, applica il quadro di Noë per criticare gli ultimi 15-20 anni di arte contemporanea, che secondo lui ha sostituito l'essenziale 'non fare' con efficienza e risultati immediati. Noë, basandosi su John Dewey, afferma che i musei sono antitetici all'arte perché riducono le opere a oggetti morti per un consumo passivo, mentre l'arte richiede un coinvolgimento attivo e una 'messa in scena' da parte del pubblico. Caliandro estende questo argomento sostenendo che le opere create esclusivamente per i musei nascono morte; invece, l'arte deve essere 'sfrangiata', radicata nel contesto e capace di formare relazioni profonde e curative. Cita l'artista Laura Cionci, il cui libro del 2020 'Stato di grazia' (Postmedia Books) invita l'arte a creare spazi di riposo e riflessione in mezzo alla crisi globale, e ad agire come veicolo per l'immaginazione collettiva e il cambiamento positivo. Caliandro, storico dell'arte che insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze e membro del comitato scientifico della Fondazione Symbola, sintetizza queste idee per sostenere l'arte come esperienza relazionale e immateriale piuttosto che come contenuto consumabile.
Fatti principali
- Il libro del 2022 di Alva Noë 'Strani strumenti. L’arte e la natura umana' (Einaudi) descrive le opere d'arte come strumenti inutili che impongono l'inazione.
- Christian Caliandro critica l'arte contemporanea per aver sostituito il 'non fare' con efficienza e risultati immediati.
- Noë, seguendo John Dewey, sostiene che i musei sono antitetici all'arte perché trasformano le opere in oggetti morti per la visione passiva.
- L'arte richiede un coinvolgimento attivo e una 'messa in scena' da parte del pubblico, non una mera percezione.
- Caliandro afferma che le opere create esclusivamente per i musei 'nascono morte'.
- Il libro del 2020 di Laura Cionci 'Stato di grazia' (Postmedia Books) invita l'arte a creare spazi di riposo e riflessione.
- Cionci descrive l'artista come un veicolo per l'immaginazione collettiva e il cambiamento positivo.
- Caliandro insegna storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Firenze ed è membro del comitato scientifico della Fondazione Symbola.
Entità
Artisti
- Alva Noë
- John Dewey
- Laura Cionci
- Christian Caliandro
Istituzioni
- Einaudi
- Artribune
- Postmedia Books
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- Torino
- Italy
- Firenze