L'arte come identità: tre artiste esplorano identità e diversità tra Italia e Libia
Il Consolato Italiano a Bengasi ha organizzato la mostra 'Art as Identity', curata da Ludovico Pratesi, in programma da ottobre 2023 al 4 novembre 2023, prima di trasferirsi all'Ambasciata Italiana a Tripoli all'inizio del 2024. La mostra presenta tre artiste donne—Shefa Salem (nata nel 1996, Bengasi), Adelita Husni-Bey (nata nel 1985, Bengasi) ed Elena Mazzi (nata nel 1984, Reggio Emilia, Italia)—che affrontano la domanda: 'Come l'arte definisce la tua identità?' I dipinti iperrealisti di Salem reinterpretano momenti chiave dell'antica storia libica attraverso la mitologia. Le fotografie sociologiche di Husni-Bey documentano paesaggi libici, comprese rovine classiche e contemporanee, scattate nel 2009 prima della rivoluzione. Mazzi indaga il conflitto tra umani, natura e cultura nell'Antropocene, concentrandosi sul patrimonio culturale e naturale. La mostra mira a favorire il dialogo interculturale e riflette sui concetti di identità, diversità e riattivazione del Genius Loci.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Art as Identity' curata da Ludovico Pratesi
- Tenuta al Consolato Italiano a Bengasi da ottobre 2023 al 4 novembre 2023
- Sarà riallestita all'Ambasciata Italiana a Tripoli all'inizio del 2024
- Presenta tre artiste: Shefa Salem, Adelita Husni-Bey ed Elena Mazzi
- Alle artiste è stato chiesto: 'Come l'arte definisce la tua identità?'
- Salem usa la pittura iperrealista per reinterpretare l'antica storia libica
- Le fotografie di Husni-Bey documentano paesaggi libici del 2009
- Mazzi esplora il conflitto uomo-natura-cultura nell'Antropocene
Entità
Artisti
- Shefa Salem
- Adelita Husni-Bey
- Elena Mazzi
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Consolato Generale d’Italia a Bengasi
- Ambasciata d’Italia a Tripoli
- Artribune
Luoghi
- Benghazi
- Libya
- Tripoli
- Reggio Emilia
- Italy
- Johannesburg
- South Africa