Ars Electronica 2017: La crisi d'identità dell'arte digitale a Linz
Ars Electronica 2017 a Linz si è espansa alla Postcity, un ex spazio industriale di 10.000 mq, ospitando centinaia di espositori tra cui innovatori, appassionati di Arduino, bioeticisti, designer, creatori di musica techno e attivisti. Opere notevoli includevano Somatic Echo di Juri Hwang, che trasmette musica elettronica attraverso la conduzione ossea cranica, riferendosi a John Cage; Light Barrier 3D Edition di Mimi Son e Elliot Woods; e l'estrazione di DNA dalla saliva di Paul Vanouse. Dimitri della Faille e Cedrik Fermont hanno vinto il primo premio per Not your world music-Noise in South East Asia. Per la prima volta, una fiera d'arte ha presentato gallerie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti che vendevano opere digitali, spesso ridotte a GIF. Simposi chiave hanno affrontato la durabilità dell'arte digitale e il suo rapporto con l'arte contemporanea, evidenziando le sfide della conservazione e dell'obsolescenza dei formati. Il GLUON SESSION ha invitato figure del mondo dell'arte come Paul Dujardin, Rachel Rose e Hans Ulrich Obrist a discutere di arte e media. La posizione critica di Obrist contrastava con il tono conciliante di Dujardin, riflettendo le tensioni tra la critica d'arte contemporanea e la new media art. Il festival ha messo in discussione i costi e i benefici della transizione dell'arte digitale dalla sfera pubblica a quella privata e la sua integrazione nel più ampio sistema dell'arte contemporanea.
Fatti principali
- Ars Electronica 2017 si è svolta a Linz, utilizzando lo spazio Postcity di 10.000 mq.
- Somatic Echo di Juri Hwang utilizza la conduzione ossea cranica per la trasmissione musicale.
- Paul Vanouse ha estratto il DNA dalla saliva di partecipanti volontari.
- Dimitri della Faille e Cedrik Fermont hanno vinto il primo premio per Not your world music-Noise in South East Asia.
- Una fiera d'arte alla Postcity ha presentato gallerie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti che vendevano opere digitali.
- Il GLUON SESSION ha incluso Paul Dujardin, Rachel Rose e Hans Ulrich Obrist.
- I simposi hanno affrontato la durabilità dell'arte digitale e le questioni di conservazione.
- Il festival ha esplorato le tensioni tra arte digitale e critica d'arte contemporanea.
Entità
Artisti
- Juri Hwang
- John Cage
- Mimi Son
- Elliot Woods
- Paul Vanouse
- Dimitri della Faille
- Cedrik Fermont
- Bill Viola
- Steve McQueen
- Shirin Neshat
- Herman Hesse
- Mikhail Bakunin
- Victoria Vesna
- Charles Taylor
- Takashi Ikegami
- Hiroo Iwata
- Reiji Suzuki
- Rachel Rose
- Hans Ulrich Obrist
- Paul Dujardin
- Ridley Scott
- Lorenzo Taiuti
Istituzioni
- Ars Electronica
- Artribune
- OK Centre
- Postcity
- Accademia di Belle Arti di Torino
- Accademia di Belle Arti di Milano
- Facoltà di Architettura Roma
Luoghi
- Linz
- Austria
- Locarno
- Switzerland
- Europe
- Asia
- United States
- South East Asia