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Ars Electronica 2017: La crisi d'identità dell'arte digitale a Linz

festival-fair · 2026-05-05

Ars Electronica 2017 a Linz si è espansa alla Postcity, un ex spazio industriale di 10.000 mq, ospitando centinaia di espositori tra cui innovatori, appassionati di Arduino, bioeticisti, designer, creatori di musica techno e attivisti. Opere notevoli includevano Somatic Echo di Juri Hwang, che trasmette musica elettronica attraverso la conduzione ossea cranica, riferendosi a John Cage; Light Barrier 3D Edition di Mimi Son e Elliot Woods; e l'estrazione di DNA dalla saliva di Paul Vanouse. Dimitri della Faille e Cedrik Fermont hanno vinto il primo premio per Not your world music-Noise in South East Asia. Per la prima volta, una fiera d'arte ha presentato gallerie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti che vendevano opere digitali, spesso ridotte a GIF. Simposi chiave hanno affrontato la durabilità dell'arte digitale e il suo rapporto con l'arte contemporanea, evidenziando le sfide della conservazione e dell'obsolescenza dei formati. Il GLUON SESSION ha invitato figure del mondo dell'arte come Paul Dujardin, Rachel Rose e Hans Ulrich Obrist a discutere di arte e media. La posizione critica di Obrist contrastava con il tono conciliante di Dujardin, riflettendo le tensioni tra la critica d'arte contemporanea e la new media art. Il festival ha messo in discussione i costi e i benefici della transizione dell'arte digitale dalla sfera pubblica a quella privata e la sua integrazione nel più ampio sistema dell'arte contemporanea.

Fatti principali

  • Ars Electronica 2017 si è svolta a Linz, utilizzando lo spazio Postcity di 10.000 mq.
  • Somatic Echo di Juri Hwang utilizza la conduzione ossea cranica per la trasmissione musicale.
  • Paul Vanouse ha estratto il DNA dalla saliva di partecipanti volontari.
  • Dimitri della Faille e Cedrik Fermont hanno vinto il primo premio per Not your world music-Noise in South East Asia.
  • Una fiera d'arte alla Postcity ha presentato gallerie provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti che vendevano opere digitali.
  • Il GLUON SESSION ha incluso Paul Dujardin, Rachel Rose e Hans Ulrich Obrist.
  • I simposi hanno affrontato la durabilità dell'arte digitale e le questioni di conservazione.
  • Il festival ha esplorato le tensioni tra arte digitale e critica d'arte contemporanea.

Entità

Artisti

  • Juri Hwang
  • John Cage
  • Mimi Son
  • Elliot Woods
  • Paul Vanouse
  • Dimitri della Faille
  • Cedrik Fermont
  • Bill Viola
  • Steve McQueen
  • Shirin Neshat
  • Herman Hesse
  • Mikhail Bakunin
  • Victoria Vesna
  • Charles Taylor
  • Takashi Ikegami
  • Hiroo Iwata
  • Reiji Suzuki
  • Rachel Rose
  • Hans Ulrich Obrist
  • Paul Dujardin
  • Ridley Scott
  • Lorenzo Taiuti

Istituzioni

  • Ars Electronica
  • Artribune
  • OK Centre
  • Postcity
  • Accademia di Belle Arti di Torino
  • Accademia di Belle Arti di Milano
  • Facoltà di Architettura Roma

Luoghi

  • Linz
  • Austria
  • Locarno
  • Switzerland
  • Europe
  • Asia
  • United States
  • South East Asia

Fonti