Arnaud Claass critica l'accademizzazione della fotografia
Il fotografo Arnaud Claass, che raramente scrive, rompe il silenzio per denunciare l'accademizzazione della fotografia sotto la doppia pressione delle istituzioni che impongono modelli espositivi e dei discorsi critici che legittimano la disciplina. Sostiene che la fotografia vada accettata come un oggetto impuro, la cui impurità costituisce la sua specificità. Claass sta preparando una retrospettiva del suo lavoro per il 1996 presso la nuova Maison européenne de la photographie a Parigi.
Fatti principali
- Arnaud Claass è un fotografo che occasionalmente usa le parole.
- Non scriveva da diversi anni prima di questo testo.
- Critica l'accademizzazione della fotografia.
- Le istituzioni impongono modelli basati sulle loro esigenze espositive e sulla loro visione storica.
- I discorsi critici cercano di legittimare la disciplina.
- Claass sostiene che la fotografia vada accettata come un oggetto impuro.
- L'impurità è ciò che rende specifica la fotografia.
- Una retrospettiva del suo lavoro è prevista per il 1996 alla Maison européenne de la photographie a Parigi.
Entità
Artisti
- Arnaud Claass
Istituzioni
- Maison européenne de la photographie
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —