Il progetto fotografico di Armando Perna sulle catastrofi calabresi apre a Roma
Il progetto fotografico di Armando Perna, intitolato 'Un paesaggio instabile, 1783/2018', inaugurerà a Leporello a Roma il 22 novembre 2018 alle ore 19:00, a cura di Emilia Giorgi. Questa mostra è il secondo capitolo dopo il primo al CAMERA di Torino, curato da Giangavino Pazzola, e fa parte della serie Futures. Perna, nato nel 1981 a Reggio Calabria, documenta dal 2011 l'impatto delle autostrade in Calabria, concentrandosi su disastri come frane, alluvioni e terremoti. Il suo lavoro collega eventi storici come il terremoto calabrese del 1783 a questioni contemporanee in Libano, tracciando paralleli tra città costiere e campi profughi.
Fatti principali
- Armando Perna nato nel 1981 a Reggio Calabria.
- Progetto 'Un paesaggio instabile, 1783/2018' secondo capitolo a Leporello, Roma.
- Inaugurazione il 22 novembre 2018 alle ore 19:00.
- A cura di Emilia Giorgi.
- Primo capitolo al CAMERA Torino, curato da Giangavino Pazzola, parte di Futures.
- Combina le foto di Perna con un volume d'archivio del XVIII secolo.
- Volume commissionato dalla Reale Accademia di Napoli, a cura di Michele Sarconi.
- Perna ha iniziato a lavorare sulla Calabria nel 2011, documentando l'impatto autostradale.
- La ricerca include frane, alluvioni, terremoti.
- Le città costiere sono duplicati di insediamenti interni abbandonati a causa di disastri.
- Riferimenti al terremoto calabrese del 1783 e al terremoto di Lisbona del 1755.
- Collegamenti al pensiero illuminista e al 'Candide' di Voltaire.
- Perna ha lavorato anche in Libano dal 2013, concentrandosi sul trauma della guerra civile.
- Le Case Baraccate in Calabria paragonate ai campi profughi in Libano.
Entità
Artisti
- Armando Perna
Istituzioni
- Leporello
- CAMERA Centro Italiano per la Fotografia
- Futures
- Reale Accademia di Napoli
Luoghi
- Rome
- Italy
- Turin
- Reggio Calabria
- Calabria
- Salerno
- Lebanon
- Lisbon
- Portugal