L'Argentina ripaga il debito dello swap con la Cina sotto pressione statunitense
L'Argentina ha rimborsato quasi il 90% del debito dello swap valutario con la banca centrale cinese, riducendo il saldo da un picco di 5 miliardi di dollari a circa 675 milioni di dollari entro metà gennaio. Il rimborso segue le pressioni dell'amministrazione Trump per ridurre i legami finanziari. Funzionari governativi hanno confermato al media argentino Todo Noticias che la restante parte attivata sarà saldata entro metà 2026. I registri della banca centrale pubblicati la scorsa settimana mostrano che il saldo in sospeso è sceso da 3,1 miliardi di dollari alla fine del 2024 a 1 miliardo di dollari entro fine dicembre, e ulteriormente a 675 milioni di dollari entro il 14 gennaio. La Banca Popolare Cinese aveva accettato nell'aprile 2024 di rinnovare l'intera tranche attivata per 12 mesi, con una riduzione graduale a partire da giugno 2024. Lo swap è stato un'ancora di salvezza durante la crisi finanziaria argentina e ora è al centro delle tensioni geopolitiche tra Washington e Pechino.
Fatti principali
- L'Argentina ha rimborsato quasi il 90% del debito dello swap valutario con la banca centrale cinese.
- Il saldo in sospeso è sceso dal picco di 5 miliardi di dollari a 675 milioni di dollari entro metà gennaio.
- Il rimborso segue l'ultimatum dell'amministrazione Trump sui legami finanziari.
- La restante parte attivata sarà saldata entro metà 2026.
- I registri della banca centrale mostrano che il saldo è sceso da 3,1 miliardi di dollari alla fine del 2024 a 675 milioni di dollari.
- La Banca Popolare Cinese ha accettato nell'aprile 2024 di rinnovare lo swap per 12 mesi.
- La riduzione graduale dello swap è iniziata a giugno 2024.
- Lo swap è stato un'ancora di salvezza durante la crisi finanziaria argentina.
Entità
Istituzioni
- People's Bank of China
- Todo Noticias
- Infobae
- Central Bank of Argentina
Luoghi
- Argentina
- Buenos Aires
- Washington
- Beijing
- China