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Proseguono i negoziati per il rinnovo dello swap valutario Argentina-Cina nonostante le pressioni statunitensi

economy-finance · 2026-06-15

L'Argentina starebbe facendo progressi nei negoziati per estendere uno swap valutario da 19 miliardi di dollari con la Cina, nonostante i rifiuti pubblici di Buenos Aires e le pressioni degli Stati Uniti. In scadenza il 6 agosto, questo swap funge da salvaguardia per l'Argentina, consentendole di rafforzare le riserve e gestire le importazioni dalla Cina, suo secondo partner commerciale dopo il Brasile. I colloqui tra il capo della banca centrale argentina Santiago Bausili e il suo omologo cinese Pan Gongsheng si sono concentrati sul panorama economico globale e sulla cooperazione tra banche centrali, evidenziando crescenti legami finanziari. Secondo l'agenzia di stampa nazionale Noticias Argentinas, rimangono solo procedure amministrative prima che l'accordo possa essere finalizzato, sebbene nessuno dei due governi abbia confermato ufficialmente l'estensione.

Fatti principali

  • L'Argentina starebbe facendo progressi nei negoziati per rinnovare uno swap valutario da 19 miliardi di dollari con la Cina.
  • Lo swap scade il 6 agosto.
  • Buenos Aires nega pubblicamente di negoziare il rinnovo.
  • Il capo della banca centrale argentina Santiago Bausili e il suo omologo cinese Pan Gongsheng hanno discusso le prospettive economiche internazionali.
  • I due funzionari hanno affrontato la cooperazione tra banche centrali in un contesto di crescente interdipendenza finanziaria.
  • Noticias Argentinas ha riferito che i colloqui per estendere l'accordo stanno avanzando.
  • Lo swap è descritto come una polizza assicurativa per l'Argentina.
  • La Cina è il secondo partner commerciale dell'Argentina dopo il Brasile.

Entità

Istituzioni

  • Argentine central bank
  • People's Bank of China (PBOC)
  • US Treasury Department
  • Noticias Argentinas
  • People's Bank of China
  • Central Bank of Argentina

Luoghi

  • Argentina
  • China
  • Buenos Aires
  • Washington
  • Brazil

Fonti