Indagine Arci: 417 spazi culturali in Italia, ma le politiche di sostegno sono in ritardo
Il progetto di auto-esplorazione 'Essere Moltitudine', avviato da Arci nazionale e cheFare, identifica 417 luoghi culturali in tutta Italia, equivalenti a 88 campi da calcio. Nel 2023, questi spazi hanno attirato un pubblico paragonabile alla popolazione di Genova, con quasi 200.000 visitatori, 937 dipendenti retribuiti, oltre 5.000 volontari e più di un milione di partecipanti complessivi. Ciò rappresenta il 10% della vasta rete di Arci, che conta oltre 4.000 associazioni. Nel 2022, la Siae ha documentato più di 23.000 eventi tenuti in questi luoghi. È significativo che solo il 18% di questi spazi si trovi nel sud Italia, con appena il 3% situato in aree rurali. Lo studio rivela tendenze culturali influenzate dai cambiamenti dei modelli residenziali, enfatizzando antifascismo, anti-sessismo e solidarietà. Sono state sollevate preoccupazioni riguardo a politiche pubbliche insufficienti e all'imminente IVA sui beni del Terzo Settore, in vigore dal 1° gennaio 2025, che potrebbe mettere a rischio le piccole associazioni.
Fatti principali
- 417 spazi culturali mappati da Arci e cheFare
- Superficie totale equivalente a 88 campi da calcio
- Pubblico 2023 paragonabile alla popolazione di Genova
- Quasi 200.000 visitatori, 937 lavoratori retribuiti, oltre 5.000 volontari
- Oltre un milione di persone coinvolte (soci, pubblico, volontari)
- Solo il 18% degli spazi nel sud Italia, il 3% nelle aree interne
- 180 associazioni Arci attive nelle aree interne
- Francesco Magnelli ha riconosciuto ad Arci il merito di aver reso possibili Litfiba e CCCP
- Il 20% degli spazi in locali pubblici, alcuni in beni confiscati alla mafia
- Minaccia IVA dal 1° gennaio 2025 per il Terzo Settore
- Il Ministero della Cultura ha tagliato i fondi per il cinema alle associazioni
Entità
Artisti
- Francesco Magnelli
Istituzioni
- Arci nazionale
- cheFare
- Siae
- Ministero per la Cultura
Luoghi
- Italy
- Modena
- Genoa