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Arci critica la svolta di Sangiuliano nel bando 'Per Chi Crea' per artisti under 35

institutional · 2026-04-27

Il Ministero della Cultura italiano, sotto il ministro Gennaro Sangiuliano, ha rivisto il programma di sovvenzioni 'Per Chi Crea' per creativi under 35, sostituendo il precedente accento sul dialogo interculturale con un focus sulla promozione dell'identità nazionale italiana. Il programma, finanziato dalla SIAE attraverso il 10% dei proventi della copia privata, è stato istituito nel 2016 e attuato per la prima volta nel 2019, sospeso durante la pandemia e riattivato nel 2022 sotto l'allora ministro Dario Franceschini con l'obiettivo di favorire lo scambio interculturale. La direttiva di Sangiuliano, emanata il 9 febbraio 2023, elimina i riferimenti al dialogo interculturale e privilegia invece progetti che rafforzano il senso di appartenenza dei giovani alla nazione e mettono in luce i contributi culturali dell'Italia. Arci, un'associazione culturale, ha protestato contro il cambiamento, sostenendo che sostituisce lo scambio aperto con una sterile celebrazione nazionale e svantaggia gli artisti di origine immigrata che attingono a background culturali ibridi. Sangiuliano ha difeso la svolta, dichiarando di essere orgoglioso di enfatizzare la nazione, un termine sancito dalla Costituzione italiana. La controversia solleva interrogativi sul fatto che promuovere la cultura italiana debba avvenire a scapito del dialogo interculturale.

Fatti principali

  • Il programma 'Per Chi Crea' sostiene i creativi under 35 attraverso il 10% dei proventi della copia privata della SIAE.
  • Il programma è stato istituito dalla legge di stabilità 2016 e attuato per la prima volta nel 2019.
  • È stato sospeso durante la pandemia e riattivato nel 2022 sotto il ministro Dario Franceschini.
  • La direttiva di Franceschini del 2022 enfatizzava il dialogo interculturale e lo scambio.
  • Il ministro Gennaro Sangiuliano ha emanato una nuova direttiva il 9 febbraio 2023, modificando le priorità del programma.
  • La direttiva di Sangiuliano elimina i riferimenti al dialogo interculturale e si concentra sulla promozione dell'identità nazionale italiana.
  • Arci ha criticato il cambiamento come un passaggio dallo scambio aperto alla celebrazione nazionale.
  • Sangiuliano ha difeso la decisione, citando la menzione della nazione nella Costituzione italiana.

Entità

Istituzioni

  • Ministero della Cultura
  • SIAE
  • Arci
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti