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Architettura e razzismo: il legame scomodo in Italia

opinion-review · 2026-04-27

L'uccisione brutale del venditore ambulante Alika Ogorchukwu a Civitanova Marche, in Italia, e la rapida esclusione di moventi razziali da parte degli investigatori, spinge a una profonda riflessione sulla difficoltà di riconoscere il razzismo nella cultura italiana, inclusa quella architettonica. L'articolo sostiene che l'architettura è stata storicamente complice della violenza razziale, dalla repressione del Sud durante il Risorgimento—inquadrata come un 'barbarie italiana' razzializzata—all'espansione coloniale e all'ingegneria razziale fascista. Cita testi chiave: 'Race and Modern Architecture' (2020) di Irene Cheng, Charles L. Davis e Mabel O. Wilson; 'Hollow Land' (2007) di Eyal Weizman sull'architettura dell'occupazione israeliana; la critica di Zeynep Çelik al Plan Obus di Le Corbusier (1992); e 'Rabat: Urban Apartheid in Morocco' (1981) di Janet Abu-Lughod. L'articolo evidenzia anche il Padiglione Francese alla Biennale di Architettura di Venezia del 2018, 'Lieux infinis' di Encore Heureux, come esempio di architettura come rifugio e inclusione. Invita l'architettura a diventare una 'contro-arma' per l'unità e l'uguaglianza.

Fatti principali

  • Alika Ogorchukwu è stato ucciso a Civitanova Marche, Italia.
  • Gli investigatori hanno rapidamente escluso moventi razziali.
  • L'articolo collega l'architettura al razzismo in Italia.
  • La violenza del Risorgimento contro il Sud è stata razzializzata.
  • Il fascismo ha usato l'architettura per l'ingegneria razziale.
  • Testi chiave: Race and Modern Architecture (2020), Hollow Land (2007), Le Corbusier, Orientalism, Colonialism (1992), Rabat: Urban Apartheid in Morocco (1981).
  • Il Padiglione Francese alla Biennale di Architettura di Venezia 2018 presentava 'Lieux infinis' di Encore Heureux.
  • L'architettura può servire come contro-arma per l'inclusione.

Entità

Artisti

  • Alika Ogorchukwu
  • Le Corbusier
  • Eyal Weizman
  • Zeynep Çelik
  • Janet Abu-Lughod
  • Irene Cheng
  • Charles L. Davis
  • Mabel O. Wilson
  • Frantz Fanon
  • Maria Luisa Palumbo

Istituzioni

  • Artribune
  • McLuhan Program in Culture and Technology
  • University of Toronto
  • Istituto Nazionale di Architettura
  • Encore Heureux
  • French Pavilion
  • Venice Architecture Biennale

Luoghi

  • Civitanova Marche
  • Italy
  • Paris
  • Rabat
  • Morocco
  • Israel
  • Palestine
  • Brazil

Fonti