Il restauro architettonico non è una 'riscrittura' ma un atto critico, sostiene Riccardo Dalla Negra
Riccardo Dalla Negra critica la visione di Luigi Prestinenza Puglisi del restauro architettonico come 'sovrascrittura' e simile all'adattamento funzionale. Dalla Negra afferma che il restauro non è un atto interpretativo ma una traduzione di principi conservativi che bilanciano autenticità materiale e formale, secondo la Carta di Venezia (1964). Respinge l'equazione tra restauro e manutenzione, e critica due scenari: 'presepe' (ricostruzione storica immaginaria, es. Brunello Cucinelli nei restauri post-terremoto) e 'sindrome di Indiana Jones' (interpretazione fantastica, es. Rem Koolhaas alla Fondazione Prada Milano, David Chipperfield alle Procuratie Vecchie Venezia). Dalla Negra nota che Prestinenza Puglisi favorisce la trasformazione rispetto all'immagine statica, giustificando persino l'intervento di Santiago Calatrava a San Gennaro a Capodimonte. Il modello alternativo citato—Carlo Scarpa, Franco Albini, BBPR, Ignazio Gardella, Franco Minissi, Andrea Bruno, Guido Canali—è problematico poiché i loro interventi degli anni '50-'60 (Castelvecchio Verona, Palazzo Rosso Genova, Castello Sforzesco Milano, Uffizi Firenze) furono pesanti sovrascritture architettoniche. Dalla Negra distingue il restauro da ristrutturazione e riuso adattivo, sostenendo che il restauro si ferma alla valutazione delle vocazioni d'uso basate sul potenziale preesistente, non sulla volontà politica, e non si estende alle installazioni. Sfatà il mito della reversibilità, notando che i carichi tecnici lasciano sempre incisioni profonde. L'articolo appare su Artribune.
Fatti principali
- Riccardo Dalla Negra risponde all'articolo di Luigi Prestinenza Puglisi sul restauro architettonico.
- Dalla Negra sostiene che il restauro non è un atto interpretativo o una 'sovrascrittura'.
- Cita la Carta di Venezia del 1964: 'il restauro finisce dove comincia l'ipotesi'.
- Due scenari problematici: 'presepe' (ricostruzione immaginaria) e 'sindrome di Indiana Jones' (interpretazione fantastica).
- Le ricostruzioni post-terremoto di Brunello Cucinelli sono criticate come 'stucchevoli'.
- Rem Koolhaas alla Fondazione Prada Milano e David Chipperfield alle Procuratie Vecchie Venezia sono esempi di 'sindrome di Indiana Jones'.
- L'intervento di Santiago Calatrava a San Gennaro a Capodimonte è difeso da Prestinenza Puglisi ma criticato da Dalla Negra come 'volgare e sgrammaticato'.
- Interventi storici di Carlo Scarpa, Franco Albini, BBPR, Ignazio Gardella, Franco Minissi, Andrea Bruno, Guido Canali sono citati come modelli, ma Dalla Negra nota che furono pesanti sovrascritture negli anni '50-'60.
- Dalla Negra distingue il restauro da ristrutturazione e riuso adattivo.
- Sfatà il mito della reversibilità negli interventi architettonici.
- L'articolo è pubblicato su Artribune.
Entità
Artisti
- Luigi Prestinenza Puglisi
- Riccardo Dalla Negra
- Brunello Cucinelli
- Rem Koolhaas
- David Chipperfield
- Santiago Calatrava
- Ferdinando Sanfelice
- Carlo Scarpa
- Franco Albini
- Ignazio Gardella
- Franco Minissi
- Andrea Bruno
- Guido Canali
- Gabrio Furani
Istituzioni
- Artribune
- Fondazione Prada
- Procuratie Vecchie
- Castelvecchio (Verona)
- Palazzo Rosso (Genoa)
- Castello Sforzesco (Milan)
- Uffizi (Florence)
- Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte
- Chiesa di San Giacomo (Forlì)
- Museo del Duomo di Milano
Luoghi
- Milan
- Italy
- Venice
- Verona
- Genoa
- Florence
- Forlì
- Capodimonte