L'architetto Yona Friedman muore a 96 anni, lasciando un'eredità di architettura mobile e Città Spaziale
Yona Friedman, l'architetto noto per il suo concetto di Ville Spatiale e originario dell'Ungheria, è morto. Il suo innovativo progetto, Città Spaziale, presentato nel 1958, immaginava ambienti urbani in grado di adattarsi continuamente. Dopo la formazione a Budapest, Friedman iniziò a formulare le sue idee sull'architettura mobile mentre risiedeva a Haifa, in Israele. Nel 1957 si trasferì a Parigi, dove visse fino alla sua scomparsa. La sua opera fondamentale del 1956, Manifeste de l’architecture Mobile, ispirò la fondazione del Gruppo di Studio per l'Architettura Mobile nel 1958, collaborando con architetti di rilievo come Frei Otto e Werner Ruhnau. I contributi di Friedman sono stati presentati in oltre venticinque mostre personali, tra cui quelle al De Appel e al Kunsthaus Bregenz, e ha partecipato a eventi significativi come la 53ª Biennale di Venezia. Nel 2016 ha progettato una casa estiva per le Serpentine Galleries. Attualmente, la Galleria Massimo Minini a Brescia ospita una mostra intitolata Sculpting the void, che presenta le sue opere fino al 28 marzo 2020.
Fatti principali
- Yona Friedman è morto nel 2020 all'età di 96 anni
- È nato a Budapest, in Ungheria
- Ha sviluppato il concetto di Ville Spatiale (Città Spaziale) nel 1958
- Ha scritto il Manifeste de l’architecture Mobile nel 1956
- Ha co-fondato il Gruppo di Studio per l'Architettura Mobile (GEAM) nel 1958
- Ha vissuto e lavorato a Parigi dal 1957
- Ha progettato una casa estiva per le Serpentine Galleries nel 2016
- Le sue opere sono esposte alla Galleria Massimo Minini fino al 28 marzo 2020
Entità
Artisti
- Yona Friedman
- Frei Otto
- Werner Ruhnau
Istituzioni
- Mobile Architecture Study Group (GEAM)
- De Appel
- Kunsthaus Bregenz
- Institut français d’architecture
- Venice Biennale
- Documenta
- Serpentine Galleries
- Galleria Massimo Minini
- artreview.com
Luoghi
- Budapest
- Hungary
- Haifa
- Israel
- Paris
- France
- Brescia
- Italy