L'architetto Roberto D'Agostino si oppone all'ampliamento di Palazzo dei Diamanti a Ferrara
Roberto D'Agostino, uno degli architetti che redasse il piano urbanistico di Ferrara del 1975, critica duramente il previsto ampliamento di Palazzo dei Diamanti. Sostiene che alterare un edificio storico di tale rilevanza architettonica sia culturalmente regressivo, indipendentemente dalla qualità del progetto. Il piano, vinto da un consorzio che include 3TI PROGETTI, Labics, Elisabetta Fabbri e Vitruvio s.r.l., ha acceso il dibattito. D'Agostino sostiene che il processo di pianificazione partecipata degli anni '70 fece di Ferrara un modello per la conservazione storica, trattando il centro storico come un monumento unico in cui l'architettura contemporanea dovrebbe intervenire solo in aree non storiche. Respinge gli argomenti sulla stratificazione storica come un ritorno a pratiche superate che un tempo portarono alla distruzione dei centri storici italiani.
Fatti principali
- Roberto D'Agostino fu uno dei giovani architetti che redasse il nuovo piano urbanistico di Ferrara nel 1972.
- Il piano fu approvato nel 1975 dopo un processo partecipativo.
- Ferrara fu tra le prime città italiane ad adottare un approccio conservazionista per il suo centro storico.
- L'ampliamento di Palazzo dei Diamanti è in fase di progettazione, con un progetto vincitore di 3TI PROGETTI, Labics, Elisabetta Fabbri e Vitruvio s.r.l.
- D'Agostino sostiene che alterare un edificio storico come Palazzo dei Diamanti sia culturalmente sbagliato.
- Paragona la proposta a pratiche distruttive del passato nelle città italiane degli anni '50 e '60.
- D'Agostino afferma che la questione di alterare un edificio storico di tale rilevanza non dovrebbe nemmeno porsi.
- Critica gli ordini professionali per difendere i risultati del concorso piuttosto che il principio culturale.
Entità
Artisti
- Roberto D'Agostino
- Radames Costa
- Leonardo Benevolo
Istituzioni
- 3TI PROGETTI
- Labics
- Vitruvio s.r.l.
- Artribune
Luoghi
- Ferrara
- Italy
- Bologna
- Modena
- Brescia
- Venice
- Urbino