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L'architetta Daniela Colli sul futuro del design alberghiero

architecture-design · 2026-04-27

L'architetta Daniela Colli, fondatrice dell'omonimo studio con sede a Roma dal 2009, discute la trasformazione del design alberghiero in un'intervista. Contrappone l'approccio sistematico di Londra, dove general manager e chef sono coinvolti fin dalle prime fasi di progettazione, all'Italia, dove gli investitori spesso mancano di competenze nel settore alberghiero e coinvolgono i professionisti in ritardo. Colli sottolinea che un buon design da solo non può salvare un'attività. Per soddisfare le richieste dei viaggiatori moderni di esperienze sensoriali autentiche, progetta hotel come 'altri spazi' che creano esperienze memorabili e non domestiche, completati da aree benessere, terrazze e ristoranti di alto livello. Le tendenze chiave includono l'ibridazione degli spazi abitativi e lavorativi e il rischio di progettare per l'Instagrammabilità, che evita fondando i progetti sulla cultura e il patrimonio locale. I suoi progetti preferiti includono Vyta Covent Garden a Londra (un ristorante ispirato all'architettura italiana degli anni '50), Orazio Palace a Roma (un hotel aperto alla città con un ristorante sul tetto) e Stripes, una 'design osteria' pop-up a Mayfair, Londra, rivestita di pellicole 3M e ispirata all'estetica del Memphis Group. Ammira Crosby Studios di Harry Nuriev per il color blocking, l'Hotel A22 a Riga (Estonia) per la sua eleganza minimalista e l'agenzia CHZON di Dorothée Melichzon per aver fuso lo stile locale con il glamour. Il suo progetto dei sogni è un hotel su una piccola isola greca in riva al mare.

Fatti principali

  • Daniela Colli ha fondato il suo studio di architettura e interior design a Roma nel 2009.
  • Colli contrappone l'approccio sistematico di Londra alla mancanza di coinvolgimento precoce dei professionisti in Italia.
  • Crede che un buon design da solo non possa salvare un'attività alberghiera.
  • Colli progetta hotel come 'altri spazi' per esperienze non domestiche.
  • Le tendenze chiave includono l'ibridazione di spazi abitativi/lavorativi e l'evitare l'Instagrammabilità.
  • Il suo progetto Vyta Covent Garden a Londra si ispira all'architettura italiana degli anni '50.
  • Orazio Palace a Roma presenta un ristorante sul tetto con viste panoramiche.
  • Stripes a Mayfair, Londra, è un pop-up rivestito di pellicole 3M, ispirato al Memphis Group.
  • Ammira Crosby Studios, Hotel A22 a Riga e l'agenzia CHZON di Dorothée Melichzon.
  • Il suo progetto dei sogni è un hotel su una piccola isola greca.

Entità

Artisti

  • Daniela Colli
  • Harry Nuriev
  • Dorothée Melichzon

Istituzioni

  • Daniela Colli Studio
  • Crosby Studios
  • CHZON
  • Vyta Covent Garden
  • Orazio Palace
  • Stripes
  • Hotel A22
  • Palazzo Experimental
  • Memphis Group
  • 3M

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • London
  • England
  • Riga
  • Estonia
  • Venice
  • Greece
  • Mayfair
  • Covent Garden

Fonti