L'Arcangelo Gabriele critica i valori del mercato dell'arte e sostiene il ritorno alla creazione fisica nell'intervista del 2013 ad ArtReview
In un'intervista di novembre 2013 per ArtReview, l'Arcangelo Gabriele discute le dinamiche del mondo dell'arte contemporanea attraverso una lente teologica. Gabriele analizza il controverso mandato di Jeffrey Deitch al LA MOCA, conclusosi l'estate precedente tra le critiche per la sua attenzione a graffiti, moda e coinvolgimento di celebrità hollywoodiane. L'angelo sostiene che l'esperienza di mercato di Deitch aveva senso logico per un'istituzione in difficoltà finanziarie, suggerendo che il critico Benjamin Buchloh avrebbe potuto offrire un'alternativa visionaria rivoluzionaria che sfidasse l'egemonia del mercato dell'arte. Gabriele difende la partecipazione delle celebrità per portare denaro e glamour all'arte, notando che il denaro rimane il linguaggio del potere. L'intervista si sposta quindi a sostenere un ritorno alla creazione artistica fisica e non alienata – una pratica lavorativa umana fondamentale oscurata dalla produzione meccanica e dagli esperimenti con materiali esotici. Gabriele critica il successo di mercato di artisti come Thomas Houseago come basato sulla dimenticanza del pubblico piuttosto che su idee visive, e respinge le preoccupazioni sui valori dei direttori museali come irrilevanti rispetto al significato artistico formale. L'angelo enfatizza il formalismo come creazione di significato attraverso la manipolazione della forma, dalle incisioni su ossa tribali ai dipinti di Matisse e Fra Angelico, esortando gli artisti ad abbracciare il contenuto visivo piuttosto che la critica istituzionale.
Fatti principali
- Intervista pubblicata nel numero di novembre 2013 di ArtReview
- L'Arcangelo Gabriele discute le dimissioni di Jeffrey Deitch dal LA MOCA nell'estate 2013
- Gabriele suggerisce che Benjamin Buchloh avrebbe potuto offrire una leadership rivoluzionaria al LA MOCA
- Difende il coinvolgimento delle celebrità hollywoodiane nell'arte per portare denaro e glamour
- Sostiene il ritorno alla creazione artistica fisica e non alienata come lavoro umano fondamentale
- Critica il successo di mercato di Thomas Houseago come basato sulla dimenticanza del pubblico delle idee visive
- Enfatizza il formalismo come creazione di significato attraverso la manipolazione della forma
- Cita artisti tra cui Matisse e Fra Angelico
Entità
Artisti
- Thomas Houseago
- Matisse
- Fra Angelico
- Walter Benjamin
- Michel Foucault
Istituzioni
- ArtReview
- LA MOCA
- Gagosian
- Citibank
- Guggenheim
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- Jerusalem
- Israel