L'Archeologia Sfida il Mito delle Violente Conquiste Arabe
L'articolo esamina la narrazione storica delle conquiste arabe del VII secolo, tradizionalmente descritte come violente e distruttive, e la contrappone alle evidenze archeologiche che suggeriscono una transizione più pacifica. Le conquiste, iniziate dopo la guerra bizantino-sasanide del 602-628, portarono alla rapida espansione del Califfato Rashidun in Medio Oriente, Nord Africa e Iberia. Scrittori cristiani contemporanei come Sofronio descrissero gli invasori come barbari che causavano distruzioni diffuse. Tuttavia, i ritrovamenti archeologici, citati da Hugh Kennedy e Jodi Magness, non mostrano strati di distruzione o campi di battaglia abbandonati, ma indicano invece una crescita demografica e una continuità degli insediamenti in Palestina e Siria. Il mito della distruzione è fatto risalire alla ricerca europea del XIX secolo, che interpretò i siti abbandonati come prova di violenza. Dagli anni '80, indagini più estese hanno portato i ricercatori a respingere queste idee, considerando le conquiste come transizioni più fluide verso il dominio islamico. L'articolo include citazioni di Sofronio, Hugh Kennedy e Yohanan Aharoni, e fa riferimento a opere di R. G. Hoyland, J. Johns e altri.
Fatti principali
- Le conquiste arabe avvennero dalla metà del VII secolo fino a circa il 750 d.C., coprendo il Medio Oriente, il Nord Africa e parti dell'Iberia.
- La guerra bizantino-sasanide del 602-628 lasciò entrambi gli imperi esausti, consentendo le conquiste arabe.
- La battaglia di Yarmouk nel 636 e la battaglia di Nahavand nel 642 furono vittorie decisive per gli arabi.
- Lo scrittore cristiano contemporaneo Sofronio descrisse gli invasori arabi come barbari che causavano distruzioni.
- Le evidenze archeologiche non mostrano testimonianze dirette delle conquiste, senza strati di distruzione o incendi.
- La Palestina e la Siria conobbero una crescita demografica e prosperità nel VI e VII secolo.
- Il mito della distruzione araba riemerse nella ricerca europea del XIX secolo, attribuendo i siti abbandonati a invasioni violente.
- Dagli anni '80, i ricercatori hanno respinto queste idee, considerando le conquiste come transizioni più fluide verso l'Islam.
Entità
Istituzioni
- British Museum
- Wikimedia Commons
- BnF
- TheCollector
- Cornell University Press
- Darwin Press
- Da Capo Press
- Eisenbrauns
- The National Museum of Denmark
- Università degli Studi di Roma
Luoghi
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