Il visore Vision Pro di Apple viene lanciato, sollevando interrogativi sull'impatto della realtà mista sullo spazio pubblico e l'attenzione
Il CEO di Apple Tim Cook è apparso il 2 febbraio davanti al flagship store di Fifth Avenue a New York per il lancio del Vision Pro, un visore per realtà mista dal prezzo di 3.500 dollari. Il dispositivo utilizza 14 fotocamere per sovrapporre interfacce digitali a un flusso video del mondo reale, offrendo una risoluzione di 3660 x 3200 pixel per retina e una frequenza di aggiornamento di 100hz. Il concetto di 'perceptual enclosure' (recinzione percettiva) dello studioso dei media Paul Roquet inquadra il visore come un'insidiosa intrusione nello spazio pubblico, creando uno 'spazio individuale' che degrada gli ambienti condivisi. Le reazioni sui social media hanno evidenziato sia l'esperienza interiore degli utenti immersi negli schermi, sia lo spettacolo esteriore di persone che interagiscono con il vuoto in pubblico. Il design elegante e riflettente ricorda gli occhiali da sci, mascherando la complessità tecnica mentre rende chi li indossa vistoso. I riferimenti includono il romanzo Underworld (1997) di Don DeLillo e la serie TV The Curse (2023), con Emma Stone e Nathan Fielder nei panni dei personaggi Whitney e Asher Siegel. Lo scrittore Lewis Gordon, con base nel Regno Unito, critica il dispositivo come un passo verso la colonizzazione corporea da parte delle aziende tecnologiche, dopo orologi e auricolari biometrici. Il Vision Pro promette di professionalizzare la vita quotidiana attraverso un'immersione digitale costante, intensificando la lotta per l'attenzione degli utenti.
Fatti principali
- Apple ha lanciato il visore per realtà mista Vision Pro il 2 febbraio
- Il CEO Tim Cook era presente al negozio di Fifth Avenue a New York per l'evento
- Il dispositivo costa 3.500 dollari e utilizza 14 fotocamere per la realtà mista
- Offre una risoluzione di 3660 x 3200 pixel per retina e una frequenza di aggiornamento di 100hz
- Lo studioso dei media Paul Roquet descrive la VR come una 'perceptual enclosure' (recinzione percettiva)
- Il visore crea uno 'spazio individuale' che potrebbe degradare le aree pubbliche
- I video sui social media mostrano sia prospettive in prima persona che in terza persona dell'utilizzo
- Lo scrittore Lewis Gordon ha scritto la critica, paragonandola a una colonizzazione tecnologica
Entità
Artisti
- Tim Cook
- Paul Roquet
- Don DeLillo
- Emma Stone
- Nathan Fielder
- Lewis Gordon
- Whitney Siegel
- Asher Siegel
Istituzioni
- Apple
- New York Magazine
- The Verge
- The Nation
- ArtReview
Luoghi
- New York
- United States
- Fifth Avenue
- UK