I fantasmatici manichini di Anu Poder infestano il Muzeum Susch
Il Muzeum Susch di Zernez, in Svizzera, fondato dall'imprenditrice polacca Grazyna Kulczyk, prosegue la sua missione di riscoprire artiste donne dell'Europa centrale e orientale con una mostra personale dell'artista estone Anu Poder (1947–2013), curata da Cecilia Alemani e intitolata 'Space for my body'. La mostra presenta le sculture di Poder realizzate con cera, gesso, resine, sapone, tessuti e legno, assemblate con ricamo e colla in figure contorte. La prima sezione (anni '70–'90) presenta manichini e bambole femminili bendati, trapuntati e amputati, che evocano l'inumanità della guerra e il passare del tempo. La seconda sezione sospende dal soffitto indumenti spettrali senza genere, suggerendo corpi invisibili e individualità negata. Un'installazione finale include una gabbia di ferro addolcita da ovetti Kinder e due grandi teste in filo d'acciaio con bocche spalancate e lingue rosa, che urlano in silenzio. Il lavoro di Poder riflette l'incertezza dell'identità estone sotto l'occupazione sovietica (1940–1991) e l'indifferenza storica verso le donne. La mostra evidenzia fragilità, effimero e la tensione tra il corpo intimo e quello visibile.
Fatti principali
- Anu Poder è nata a Kanepi, in Estonia, nel 1947 ed è morta a Tallinn nel 2013.
- L'Estonia è stata sotto occupazione sovietica dal 1940 e ha ottenuto l'indipendenza nel 1991.
- La mostra è intitolata 'Space for my body' ed è curata da Cecilia Alemani.
- Il Muzeum Susch è stato fondato dall'imprenditrice polacca Grazyna Kulczyk.
- Il museo si concentra su artiste donne dell'Europa centrale e orientale.
- I materiali di Poder includono cera, gesso, resine, sapone, tessuti e legno.
- La prima sezione presenta manichini e bambole dal 1970 al 1990.
- La seconda sezione include indumenti sospesi che appaiono come fantasmi.
Entità
Artisti
- Anu Poder
- Cecilia Alemani
- Grazyna Kulczyk
Istituzioni
- Muzeum Susch
- Artribune
Luoghi
- Zernez
- Switzerland
- Kanepi
- Estonia
- Tallinn