Antropotecniche: Corpo e Figura in una Mostra Collettiva a Modena
La galleria Metronom di Modena presenta 'Antropotecniche', una mostra collettiva curata da Marcella Mann che riunisce artisti di metà carriera impegnati nell'esplorazione del corpo e della figura attraverso la creazione di miti contemporanei. La mostra si ispira al concetto di antropotecnica di Peter Sloterdijk come auto-creazione. I busti 3D di Kamilia Kard 'Woman as a Temple' rielaborano Veneri storiche per deridere gli stereotipi della bellezza femminile. I ritratti di Simone Schiesari utilizzano la tecnologia per estrarre potenziale emotivo da opere d'arte passate. Il duo Christto&Andrew (Christto Sanz e Andrew Weir) crea immagini inquietanti e appiattite come 'Existential Nightmare'. La serie 'Eating Magma' di Elena Aya Bundurakis evoca Man Ray con forme femminili morbide accanto a paesaggi lunari o sottomarini surreali. 'Greenboots' di Alix Desaubliaux è un videogioco basato sulla scomparsa di un alpinista sull'Everest nel 1996, che offre molteplici finali positivi a una tragedia reale. La mostra è in corso al Metronom di Modena.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Antropotecniche' alla galleria Metronom di Modena
- Curata da Marcella Mann
- Presenta artisti di metà carriera
- Temi: corpo, figura, miti eterni
- Riferimento al concetto di antropotecnica di Peter Sloterdijk
- Kamilia Kard: busti 3D 'Woman as a Temple'
- Simone Schiesari: ritratti che utilizzano la tecnologia
- Christto&Andrew: 'Existential Nightmare'
- Elena Aya Bundurakis: serie 'Eating Magma'
- Alix Desaubliaux: videogioco 'Greenboots' sull'alpinista dell'Everest del 1996
Entità
Artisti
- Kamilia Kard
- Simone Schiesari
- Christto Sanz
- Andrew Weir
- Elena Aya Bundurakis
- Alix Desaubliaux
- Marcella Mann
- Peter Sloterdijk
- Man Ray
Istituzioni
- Metronom
- Artribune
Luoghi
- Modena
- Italy
- Mount Everest