Le 'Autobiografie d'altrui' di Antonio Tabucchi esplorano la poetica a posteriori
La raccolta di saggi 'Autobiographies d'autrui' (sottotitolata 'Poétiques a posteriori') di Antonio Tabucchi esamina il rapporto tra finzione e la sua teorizzazione retrospettiva. Il libro si apre con una citazione di Joseph Conrad: 'Prima si crea un'opera e poi si teorizza dopo. È un'attività divertente ed egoistica, in gran parte inutile per tutti e molto capace di portarti a conclusioni errate.' Tabucchi ripercorre i suoi romanzi – 'Requiem', 'Pereira prétend', 'Le Fil de l'horizon' e 'Il se fait tard, de plus en plus tard…' – per illuminare gli insoliti accidenti nelle sue finzioni e analizzare i fili che portano a fatti incongrui incorporati nelle sue narrazioni. Offre uno sguardo intimo sulle origini reali delle sue finzioni e sulle sue teorie a posteriori, inclusa una lettera di un lettore che si identifica con la sua finzione. Tabucchi si chiede come sviluppare una poetica della propria opera quando la realtà inaspettata irrompe nella scrittura del romanzo. I saggi aprono il corpo della finzione, proponendone di nuovi. Citando la convinzione di Elias Canetti che i diari 'autentici' nascondano la 'vera essenza umana', Tabucchi cita Alexander Pushkin: 'Ho pianto tante lacrime sulla finzione.' Rifiuta una verità unica, affermando che la letteratura non è un'associazione di beneficenza. I suoi saggi eterodossi passano da una finzione all'altra, mescolando forme narrative con digressioni in quello che viene definito 'stile Tabucchi', mostrando il romanzo come un oggetto liberale che deve rinnovare la percezione della letteratura. La recensione è di Patrick Amine.
Fatti principali
- Antonio Tabucchi ha pubblicato 'Autobiographies d'autrui' con il sottotitolo 'Poétiques a posteriori'.
- Il libro si apre con una citazione di Joseph Conrad.
- Tabucchi ripercorre i suoi romanzi 'Requiem', 'Pereira prétend', 'Le Fil de l'horizon' e 'Il se fait tard, de plus en plus tard…'.
- Esamina accidenti insoliti e fatti incongrui nelle sue finzioni.
- Tabucchi include una lettera di un lettore che si identifica con la sua finzione.
- Cita Elias Canetti sui diari che nascondono la 'vera essenza umana'.
- Cita Alexander Pushkin: 'J'ai pleuré tant de larmes sur la fiction.'
- La recensione è stata scritta da Patrick Amine per artpress.
Entità
Artisti
- Antonio Tabucchi
- Joseph Conrad
- Elias Canetti
- Alexander Pushkin
- Patrick Amine
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —