ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Quarant'anni di pittura di Antonio Scaccabarozzi al Museo del Novecento

exhibition · 2026-04-27

Al Museo del Novecento di Milano, la mostra 'Progettare, sconfinare' presenta l'opera di Antonio Scaccabarozzi (Merate, 1936 – Santa Maria Hoè, 2008), riflettendo sul suo percorso di quattro decenni attraverso il linguaggio visivo. La curatrice Gabi Scardi sottolinea l'esplorazione di Scaccabarozzi della percezione e dell'interazione tra opera e spettatore. Tra le sue opere notevoli figurano 'Superficie sensibilizzata' (1966) e 'Gioco sul quadrato' (1969), caratterizzate da griglie modulari e cilindri sporgenti. 'Positivo-negativo' (1973) incorpora supporti forati di giallo, mentre 'Introduzione all'orizzontale' (1978) presenta perforazioni diversificate. Opere successive, come '200 mg' (1982), astrattizzano la percezione, e creazioni estreme come 'Essenziale con ombre pittoriche' (1991) trattano il colore come entità fisica. Alla fine degli anni '90, passa al polietilene, portando a installazioni con tende traslucide e la serie 'Velature'.

Fatti principali

  • Antonio Scaccabarozzi (1936–2008) è il protagonista della mostra 'Progettare, sconfinare' al Museo del Novecento di Milano.
  • La mostra ripercorre oltre quarant'anni della sua opera, analizzando gli elementi costitutivi dell'arte attraverso la sintassi del linguaggio visivo.
  • La curatrice Gabi Scardi descrive la sua pittura come una riflessione sulla percezione, la realtà e il rapporto opera-spettatore.
  • L'opera giovanile 'Superficie sensibilizzata' (1966) utilizza una griglia modulare di linee in toni di grigio.
  • 'Gioco sul quadrato' (1969) presenta cilindri sporgenti che variano di diametro come crescendo e diminuendo musicali.
  • 'Positivo-negativo' (1973) ha un supporto forato giallo che si apre in fessure circolari.
  • 'Introduzione all'orizzontale' (1978) presenta file di perforazioni distanziate a intervalli variabili.
  • In '200 mg' (1982), una pennellata viene riposizionata in base al peso del colore, non alla morfologia.
  • Opere tarde come 'Essenziale con ombre pittoriche' (1991) e 'Altezza d'uomo' (1992) creano rilievi pittorici autoportanti.
  • Alla fine degli anni '90, adotta il polietilene come medium, creando fogli cromatici di forma geometrica.
  • La sua fase finale include installazioni ambientali con tende di polietilene e la serie 'Velature' di monocromi stratificati.

Entità

Artisti

  • Antonio Scaccabarozzi
  • Gabi Scardi
  • Alberto Mugnaini

Istituzioni

  • Museo del Novecento
  • Archivio Antonio Scaccabarozzi
  • Artribune

Luoghi

  • Milano
  • Italy
  • Merate
  • Santa Maria Hoè

Fonti