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Antonio Ottomanelli su spazio pubblico, memoria e movimento a Baghdad

artist · 2026-05-05

Antonio Ottomanelli, architetto e fotografo formatosi al Politecnico di Milano, riflette sulla sua ricerca a Baghdad tra il 2011 e il 2013, dove ha documentato la ricostruzione postbellica successiva agli attacchi dell'11 settembre. Descrive Baghdad come una città frammentata dalle misure di sicurezza, con autostrade che fungono da fiumi e posti di blocco che limitano la mobilità. Il progetto di Ottomanelli 'Mapping Identity', realizzato con studenti della Facoltà di Belle Arti dell'Università di Baghdad, ha rimappato il territorio urbano per recuperare la memoria spaziale e sfidare le restrizioni. Sostiene che i paesaggi digitali e materiali siano diventati identici, entrambi ostacolanti la libera circolazione e controllanti la memoria. Il suo lavoro è stato presentato alla sezione Monditalia della 15ª Biennale di Architettura di Venezia nel 2014 con il titolo 'The Third Island'. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #40.

Fatti principali

  • Antonio Ottomanelli ha studiato architettura a Milano e Lisbona.
  • È stato professore a contratto al Politecnico di Milano fino al 2012.
  • Ha soggiornato a Baghdad dal 2011 al 2013 per la documentazione postbellica.
  • Baghdad è stata trasformata dal conflitto successivo all'invasione statunitense del 2003.
  • Non esistono mappe o catasti contemporanei di Baghdad.
  • Il progetto 'Mapping Identity' ha coinvolto studenti dell'Università di Baghdad.
  • Ottomanelli ha presentato alla 15ª Biennale di Architettura di Venezia nel 2014.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #40.

Entità

Artisti

  • Antonio Ottomanelli

Istituzioni

  • Milan Polytechnic
  • University of Baghdad
  • Artribune Magazine
  • Venice Architecture Biennale

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Lisbon
  • Portugal
  • Baghdad
  • Iraq
  • Venice

Fonti