Antonio Ottomanelli critica le barriere antiterrorismo come imprigionamento urbano
In un saggio critico pubblicato su Artribune, l'architetto Antonio Ottomanelli contesta la proposta di Stefano Boeri di sostituire i jersey barrier in cemento con alberi e fioriere per la difesa antiterrorismo nelle città italiane. Ottomanelli sostiene che tali misure, anche se esteticamente gradevoli, costituiscono una forma di imprigionamento urbano e minano lo spazio pubblico. Basandosi sulla sua esperienza a Baghdad, dove muri anti-esplosione e jersey barrier non hanno impedito gli attacchi ma hanno disorientato i residenti, afferma che l'architettura della sicurezza cancella memoria e identità. Nota che in Iraq attivisti come Shuruq hanno fatto campagna contro questi 'cancri architettonici'. Ottomanelli evidenzia anche la sproporzionata attenzione mediatica sul terrorismo islamista, che rappresenta meno del 4% degli attacchi in Europa, rispetto a minacce come la 'ndrangheta. Critica l'immediata accettazione dell'idea di Boeri da parte dei comuni italiani come superficiale e avverte che tali misure sacrificano libertà e privacy per minimi guadagni di sicurezza. Il saggio invoca una rivoluzione nel modo di concepire lo spazio pubblico, enfatizzando trasparenza e imprevedibilità come qualità essenziali. Ottomanelli insiste che il vero spazio pubblico non può essere progettato attraverso dispositivi di sicurezza ma deve emergere dalla costruzione di comunità e dalla ricostruzione dell'identità.
Fatti principali
- Stefano Boeri ha proposto di sostituire i jersey barrier con alberi e fioriere per la difesa antiterrorismo.
- La proposta di Boeri è stata pubblicata sul Corriere della Sera e sostenuta dall'ANCI.
- Antonio Ottomanelli critica la proposta come una forma di imprigionamento urbano.
- Ottomanelli ha lavorato a Baghdad e ha osservato che i muri anti-esplosione non hanno fermato gli attacchi.
- A Baghdad, attivisti come Shuruq hanno raccolto migliaia di firme contro le barriere di sicurezza.
- Il terrorismo islamista rappresenta meno del 4% degli attacchi in Europa, secondo la ricercatrice Margherita Belgioioso.
- Amri Anis, l'attentatore di Berlino, è stato radicalizzato nelle carceri italiane.
- Ottomanelli sostiene che lo spazio pubblico richiede trasparenza e imprevedibilità.
- Il saggio è stato pubblicato su Artribune nel settembre 2017.
- Ottomanelli è un architetto ed ex professore a contratto al Politecnico di Milano.
Entità
Artisti
- Antonio Ottomanelli
- Stefano Boeri
- Shuruq
- Margherita Belgioioso
- Amri Anis
Istituzioni
- Artribune
- Corriere della Sera
- ANCI
- Milan Polytechnic
- University of Essex
Luoghi
- Baghdad
- Iraq
- Italy
- Barcelona
- London
- Stockholm
- Manchester
- Berlin
- Sicily
- New York
- Sadr City
- Rashid Street
- Financial District