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Antonio Ottomanelli critica le barriere antiterrorismo come imprigionamento urbano

opinion-review · 2026-05-05

In un saggio critico pubblicato su Artribune, l'architetto Antonio Ottomanelli contesta la proposta di Stefano Boeri di sostituire i jersey barrier in cemento con alberi e fioriere per la difesa antiterrorismo nelle città italiane. Ottomanelli sostiene che tali misure, anche se esteticamente gradevoli, costituiscono una forma di imprigionamento urbano e minano lo spazio pubblico. Basandosi sulla sua esperienza a Baghdad, dove muri anti-esplosione e jersey barrier non hanno impedito gli attacchi ma hanno disorientato i residenti, afferma che l'architettura della sicurezza cancella memoria e identità. Nota che in Iraq attivisti come Shuruq hanno fatto campagna contro questi 'cancri architettonici'. Ottomanelli evidenzia anche la sproporzionata attenzione mediatica sul terrorismo islamista, che rappresenta meno del 4% degli attacchi in Europa, rispetto a minacce come la 'ndrangheta. Critica l'immediata accettazione dell'idea di Boeri da parte dei comuni italiani come superficiale e avverte che tali misure sacrificano libertà e privacy per minimi guadagni di sicurezza. Il saggio invoca una rivoluzione nel modo di concepire lo spazio pubblico, enfatizzando trasparenza e imprevedibilità come qualità essenziali. Ottomanelli insiste che il vero spazio pubblico non può essere progettato attraverso dispositivi di sicurezza ma deve emergere dalla costruzione di comunità e dalla ricostruzione dell'identità.

Fatti principali

  • Stefano Boeri ha proposto di sostituire i jersey barrier con alberi e fioriere per la difesa antiterrorismo.
  • La proposta di Boeri è stata pubblicata sul Corriere della Sera e sostenuta dall'ANCI.
  • Antonio Ottomanelli critica la proposta come una forma di imprigionamento urbano.
  • Ottomanelli ha lavorato a Baghdad e ha osservato che i muri anti-esplosione non hanno fermato gli attacchi.
  • A Baghdad, attivisti come Shuruq hanno raccolto migliaia di firme contro le barriere di sicurezza.
  • Il terrorismo islamista rappresenta meno del 4% degli attacchi in Europa, secondo la ricercatrice Margherita Belgioioso.
  • Amri Anis, l'attentatore di Berlino, è stato radicalizzato nelle carceri italiane.
  • Ottomanelli sostiene che lo spazio pubblico richiede trasparenza e imprevedibilità.
  • Il saggio è stato pubblicato su Artribune nel settembre 2017.
  • Ottomanelli è un architetto ed ex professore a contratto al Politecnico di Milano.

Entità

Artisti

  • Antonio Ottomanelli
  • Stefano Boeri
  • Shuruq
  • Margherita Belgioioso
  • Amri Anis

Istituzioni

  • Artribune
  • Corriere della Sera
  • ANCI
  • Milan Polytechnic
  • University of Essex

Luoghi

  • Baghdad
  • Iraq
  • Italy
  • Barcelona
  • London
  • Stockholm
  • Manchester
  • Berlin
  • Sicily
  • New York
  • Sadr City
  • Rashid Street
  • Financial District

Fonti