Antonio Natali critica il feticismo museale e l'allestimento della Gioconda al Louvre
Antonio Natali, ex direttore degli Uffizi (2006-2015), riflette sul concetto di feticcio nell'arte contemporanea, prendendo come esempio la Gioconda di Leonardo da Vinci al Louvre. Natali sostiene che l'allestimento del Louvre, con una parete monumentale che isola il dipinto in una sala piena di altri capolavori del Cinquecento, alimenta il feticismo dei visitatori, che spesso si limitano a fotografare il quadro senza guardarlo. Egli contrappone questa attitudine a una lettura poetica dell'opera, che richiede un approccio culturale più profondo. Natali critica l'industria culturale per aver creato e sfruttato il potere dei feticci a fini economici, a scapito dell'educazione e dell'affinamento del gusto. Annuncia inoltre una prossima mostra in cui esporrà i peli pubici di Lisa del Giocondo in una teca di cristallo, come provocazione contro il feticismo. L'articolo, pubblicato su Grandi Mostre #17 di Artribune, ribadisce la necessità di una museologia educativa che favorisca la conoscenza della poesia dell'arte.
Key facts
- Antonio Natali è stato direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al 2015.
- Natali ha lavorato agli Uffizi dal 1981 al 2016.
- Nel 2016 ha pubblicato il libro 'Il museo' (originariamente intitolato 'Feticci e poesia').
- La Gioconda è descritta come il feticcio per antonomasia.
- Il Louvre ha allestito la Gioconda su una parete da mausoleo babilonese, isolata in una sala con circa quaranta capolavori del Cinquecento.
- Natali critica l'industria culturale per aver creato e alimentato il potere dei feticci a fini economici.
- Natali annuncia una mostra con i peli pubici di Lisa del Giocondo in una teca di cristallo.
- L'articolo è stato pubblicato su Grandi Mostre #17 di Artribune.
Entities
Artists
- Leonardo da Vinci
- Raffaello Sanzio
- Lisa del Giocondo
- Antonio Natali
Institutions
- Galleria degli Uffizi
- Louvre
- Artribune
- Politecnico di Milano
Locations
- Firenze
- Italia
- Parigi
- Francia