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Antonio Natali critica i musei-feticcio e la priorità dell'economia sulla cultura

opinion-review · 2026-04-27

In un articolo pubblicato su Artribune, l'ex direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali critica la trasformazione dei musei in 'macchine per fare soldi', dove le opere d'arte vengono ridotte a feticci per attirare visitatori e generare profitto, a scapito della loro funzione educativa e formativa. Natali osserva che, durante la pandemia, la priorità è stata data alla salute dell'economia piuttosto che alla cultura, e che i musei vengono valutati per quanto fruttano, non per quanto insegnano. Denuncia la tendenza a organizzare mostre di artisti famosi del passato abbinate a moderni, privilegiando l'immagine e l'autoscatto rispetto alla sostanza e alla conoscenza. Sottolinea la mancanza di strumenti critici nel pubblico, a partire dalla scuola, e la superficialità di una comunicazione tecnologica che diffonde immagini senza filtro. L'articolo fa parte del numero 25 della rivista Grandi Mostre.

Key facts

  • Antonio Natali è stato direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al 2015.
  • Natali critica i musei come 'macchine per fare soldi'.
  • I musei sono valutati per il profitto, non per l'insegnamento.
  • Le opere d'arte vengono ridotte a feticci per attirare visitatori.
  • Le mostre abbinano nomi eclatanti del passato a artisti moderni.
  • L'immagine prevale sulla sostanza nell'era della comunicazione istantanea.
  • Manca un'educazione che fornisca strumenti critici per l'arte.
  • L'articolo è pubblicato su Grandi Mostre #25 di Artribune.

Entities

Artists

  • Antonio Natali

Institutions

  • Galleria degli Uffizi
  • Artribune
  • Grandi Mostre

Sources