Il grido di Antonio Moresco: Un pamphlet radicale sul suicidio di specie
Il libro di Antonio Moresco 'Il grido' (SEM, 2018) è un pamphlet radicale che ruota attorno alla domanda: 'Cosa succede alle specie intelligenti, agli umani, se distruggono il proprio habitat e le condizioni di vita?' Moresco descrive l'opera come assumere la forma di 'un'invocazione, una risata e un grido.' Il testo critica la complicità di cultura, politica ed economia nel perpetuare una tragica negazione del suicidio di specie in corso. Moresco sostiene che le strutture di potere non possono cambiare senza una presa di coscienza del fallimento. Sottolinea il potere della scrittura di agire nel divario tra visibile e invisibile, citando la fisica quantistica. L'autore immagina di camminare con Kafka, Rembrandt, Cervantes e Goya, discutendo su come rompere gli argini di un fiume che distrugge le condizioni di vita. Il libro invita ad abbattere i muri divisivi del linguaggio e della politica, rifiutando la caccia al capro espiatorio dei migranti e costruendo un percorso di emancipazione dal progresso illimitato. La copertina presenta 'Maddalena' (2010) di Nicola Samorì. Marco Petroni, teorico e critico del design, è indicato come collaboratore di Artribune.
Fatti principali
- Il libro di Antonio Moresco 'Il grido' è stato pubblicato da SEM nel 2018.
- Il libro ha 204 pagine e costa €16.
- ISBN: 9788893901154.
- La copertina presenta 'Maddalena' (2010) di Nicola Samorì.
- Moresco definisce l'opera un pamphlet che assume la forma di un'invocazione, una risata e un grido.
- La domanda centrale riguarda il destino degli umani che distruggono il loro habitat.
- Moresco critica la cultura come complice nel nascondere la realtà.
- Fa riferimento a Kafka, Rembrandt, Cervantes e Goya come compagni immaginari.
Entità
Artisti
- Antonio Moresco
- Nicola Samorì
- Franz Kafka
- Rembrandt van Rijn
- Miguel de Cervantes
- Francisco Goya
- Marco Petroni
Istituzioni
- SEM
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy