L'opera di Antonio Ligabue rivalutata in una mostra a Pavia
Il Castello Visconteo di Pavia presenta un'importante retrospettiva su Antonio Ligabue (Zurigo, 1899 – Gualtieri, 1965), mettendo in discussione la sua classificazione come artista naïf. La mostra si allinea alla definizione di Art Brut della Collection de l'Art Brut di Losanna, sottolineando la consapevolezza di Ligabue dei contesti artistici nonostante la sua condizione marginale. Strutturata in tre fasi, l'esposizione include opere giovanili come 'Corrida' (1931-32) e 'Circo' (1941-42), in cui le figure erompono in modo dirompente. La fase intermedia stabilizza la sua poetica con dettagli barocchi e intensità cromatica. La fase finale, segnata dalle pressioni del mercato, mostra discontinuità ma include capolavori. Una sezione presenta disegni, sculture e soggetti meno noti (scoiattolo, gatto alla Balthus, crocifissione). La mostra si chiude con una galleria di autoritratti che tracciano l'angoscia esistenziale di Ligabue. A cura di Stefano Castelli, la mostra è allestita al Castello Visconteo di Pavia.
Fatti principali
- Antonio Ligabue nacque a Zurigo nel 1899 e morì a Gualtieri nel 1965.
- La mostra si tiene al Castello Visconteo di Pavia.
- La mostra ricolloca Ligabue nell'Art Brut, non nell'arte naïf.
- L'esposizione è strutturata in tre fasi della carriera di Ligabue.
- Le opere giovanili includono 'Corrida' (1931-32) e 'Circo' (1941-42).
- La fase finale mostra discontinuità a causa delle commissioni di mercato.
- Una sezione include disegni, sculture e soggetti meno noti.
- La mostra si conclude con una serie di autoritratti.
Entità
Artisti
- Antonio Ligabue
- Stefano Castelli
Istituzioni
- Castello Visconteo di Pavia
- Collection de l'Art Brut
- Artribune
Luoghi
- Zurich
- Switzerland
- Gualtieri
- Italy
- Pavia
- Lausanne