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Antonio Grulli: Il lockdown italiano per il COVID-19 è una dittatura necessaria

opinion-review · 2026-04-27

In un articolo di opinione su Artribune, lo scrittore Antonio Grulli sostiene che le misure di lockdown per il COVID-19 in Italia—compresi coprifuoco, permessi, sorveglianza telefonica e incoraggiamento alla delazione—costituiscono una dittatura, sebbene necessaria. Egli traccia paralleli con dittature storiche come la Spagna di Franco, l'ascesa di Mussolini dopo il Biennio Rosso del 1919 e la Rivoluzione russa, notando che le emergenze spesso portano all'autoritarismo. Grulli avverte che, una volta terminata la pandemia, i politici potrebbero cercare di prolungare il loro potere. Riflette anche sulla sostenibilità economica del lockdown, definendolo un 'lusso' reso possibile dal capitalismo, e sottolinea le condizioni 'disumane': impossibilità di lavorare, restrizione dei movimenti, separazione dai propri cari morenti e l'assurdità di dover cambiare i permessi. Conclude che, sebbene queste misure siano necessarie, la società deve rimanere vigile su dove tracciare il limite.

Fatti principali

  • Antonio Grulli ha scritto un articolo di opinione su Artribune riguardo al lockdown italiano per il COVID-19.
  • Descrive il lockdown come una 'dittatura necessaria'.
  • Le misure includono coprifuoco, permessi, sorveglianza telefonica e incoraggiamento alla delazione.
  • Grulli paragona la situazione alla Spagna di Franco, all'ascesa di Mussolini e alla Rivoluzione russa.
  • Avverte che i politici potrebbero prolungare il loro potere dopo la pandemia.
  • Definisce il lockdown un 'lusso' reso possibile dal capitalismo.
  • Elenca condizioni 'disumane': impossibilità di lavorare, restrizione dei movimenti, separazione dai propri cari morenti.
  • Sottolinea la necessità di vigilanza su dove tracciare il limite delle restrizioni.

Entità

Artisti

  • Antonio Grulli

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti