La traiettoria di Antonio Dias negli anni '60-'70 ricontestualizzata attraverso i dibattiti di Rio de Janeiro e i trasferimenti europei
Antonio Dias, nato nel 1944, ha trovato un pubblico crescente nel mondo dell'arte anglofono. Tuttavia, le sue esperienze negli anni '60 e '70 offrono una prospettiva diversa sulla storia dell'arte. L'analisi di questo periodo rivela il suo coinvolgimento in discussioni cruciali sul realismo e il sottosviluppo all'interno del movimento d'avanguardia di Rio de Janeiro, con figure chiave come Ferreira Gullar e Hélio Oiticica. Dopo essersi trasferito a Parigi alla fine del 1966 e poi a Milano nel 1968, Dias si concentrò sull'inglese e sulla pittura, entrando in contatto con artisti europei legati all'Arte Povera e al Concettualismo. Un saggio pubblicato da MIT Press il 5 giugno 2018 sottolinea come il suo percorso ridefinisca le narrazioni convenzionali nell'arte globale, mostrando la fusione di influenze locali e internazionali.
Fatti principali
- Antonio Dias è nato nel 1944
- La sua ricezione nel mondo anglofono sta crescendo nell'ambito della storia dell'arte globale
- La sua traiettoria negli anni '60-'70 suggerisce una contro-genealogia e una contro-geografia
- Il saggio ricontestualizza la sua emersione rispetto ai dibattiti sul realismo e il sottosviluppo
- La scena avanguardista di Rio de Janeiro coinvolgeva Ferreira Gullar, Hélio Oiticica, Mário Pedrosa, Pierre Restany e Frederico Morais
- Dias si trasferì a Parigi alla fine del 1966 e a Milano nel 1968
- Si dedicò alla pittura e alla lingua inglese mentre frequentava artisti dell'Arte Povera e del Concettualismo
- Articolo pubblicato il 5 giugno 2018 e disponibile tramite abbonamento MIT Press
Entità
Artisti
- Antonio Dias
- Ferreira Gullar
- Hélio Oiticica
- Mário Pedrosa
- Pierre Restany
- Frederico Morais
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Rio de Janeiro
- Brazil
- Paris
- France
- Milan
- Italy