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L'alfabeto al neon di Antonio Della Guardia decostruisce il potere da Tiziana Di Caro

exhibition · 2026-05-04

Antonio Della Guardia (Salerno, 1990) presenta la sua prima mostra personale, La luce dell’inchiostro ottenebra, presso la galleria Tiziana Di Caro a Napoli. La mostra si ispira a Trattato di saper vivere ad uso delle giovani generazioni di Raoul Vaneigem per criticare come il linguaggio perpetui le strutture di potere nella società. Ventisei grafemi al neon, ciascuno appartenente a un diverso politico e volutamente difficili da riconoscere, sono allineati su una parete. Questo alfabeto viene applicato a una riscrittura della Divina Commedia di Dante, utilizzando tecniche grafologiche per esporre le relazioni dialettiche tra linguaggio e società. Regole comportamentali e gestuali parodiate del perfetto manager fanno da sfondo a una tipica sedia da ufficio nera, il cui schienale e le gambe a dondolo svuotano il potere della sua credibilità.

Fatti principali

  • Antonio Della Guardia è nato a Salerno nel 1990.
  • La mostra si intitola La luce dell’inchiostro ottenebra.
  • È la prima personale di Della Guardia da Tiziana Di Caro.
  • L'opera fa riferimento a Trattato di saper vivere ad uso delle giovani generazioni di Raoul Vaneigem.
  • 26 grafemi al neon sono esposti su una parete, ciascuno appartenente a un politico.
  • I grafemi sono usati per riscrivere la Divina Commedia di Dante.
  • La grafologia è impiegata per rivelare le relazioni tra linguaggio e società.
  • Una sedia da ufficio nera con gambe a dondolo parodia il potere manageriale.

Entità

Artisti

  • Antonio Della Guardia
  • Raoul Vaneigem
  • Dante Alighieri

Istituzioni

  • Tiziana Di Caro

Luoghi

  • Salerno
  • Naples
  • Italy

Fonti