'Rifrazioni' di Antonio De Pascale a Trento: Una denuncia del nostro presente assente
Antonio De Pascale, nato nel 1953 a Crispano e residente a Padova, presenta a Trento la sua ultima serie 'Rifrazioni'. Questa collezione di dipinti acrilici, realizzati tra il 2016 e il 2021, raffigura esseri umani, animali e oggetti avvolti da un senso di assenza. Creature come orsi polari, pinguini e tigri interagiscono con il pubblico attraverso il loro sguardo. Le opere integrano frammenti mediatici, spingendo gli spettatori a riflettere sulle dimensioni politiche dell'esistenza moderna. De Pascale utilizza la rifrazione per rivelare le distorsioni della realtà, ritraendo individui che attraversano pavimenti devastati da terremoti e muri in rovina, mentre le figure rimangono assenti. Sullo sfondo, cieli tranquilli contrastano con le dure verità degli sbarchi nel Mediterraneo, dell'inquinamento e dei campi profughi, evidenziando il nostro disconnessione in mezzo al degrado culturale e sociale.
Fatti principali
- Antonio De Pascale è nato nel 1953 a Crispano e vive a Padova.
- La mostra si intitola 'Rifrazioni' e si tiene a Trento.
- I dipinti sono acrilici realizzati tra il 2016 e il 2021.
- Gli animali nei dipinti includono orsi polari, pinguini, galline, tartarughe, cani, tigri, cervi, foche ed elefanti.
- Le opere incorporano frammenti provenienti dai media e dal flusso digitale.
- De Pascale usa la rifrazione come metafora di itinerari visivi sovrapposti.
- I dipinti raffigurano pavimenti con voragini sismiche e muri distrutti da colpi di cannone.
- Lo sguardo degli animali trasmette una consapevolezza critica della situazione reale.
Entità
Artisti
- Antonio De Pascale
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Trento
- Crispano
- Padua