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'Rifrazioni' di Antonio De Pascale a Trento: Una denuncia del nostro presente assente

exhibition · 2026-04-27

Antonio De Pascale, nato nel 1953 a Crispano e residente a Padova, presenta a Trento la sua ultima serie 'Rifrazioni'. Questa collezione di dipinti acrilici, realizzati tra il 2016 e il 2021, raffigura esseri umani, animali e oggetti avvolti da un senso di assenza. Creature come orsi polari, pinguini e tigri interagiscono con il pubblico attraverso il loro sguardo. Le opere integrano frammenti mediatici, spingendo gli spettatori a riflettere sulle dimensioni politiche dell'esistenza moderna. De Pascale utilizza la rifrazione per rivelare le distorsioni della realtà, ritraendo individui che attraversano pavimenti devastati da terremoti e muri in rovina, mentre le figure rimangono assenti. Sullo sfondo, cieli tranquilli contrastano con le dure verità degli sbarchi nel Mediterraneo, dell'inquinamento e dei campi profughi, evidenziando il nostro disconnessione in mezzo al degrado culturale e sociale.

Fatti principali

  • Antonio De Pascale è nato nel 1953 a Crispano e vive a Padova.
  • La mostra si intitola 'Rifrazioni' e si tiene a Trento.
  • I dipinti sono acrilici realizzati tra il 2016 e il 2021.
  • Gli animali nei dipinti includono orsi polari, pinguini, galline, tartarughe, cani, tigri, cervi, foche ed elefanti.
  • Le opere incorporano frammenti provenienti dai media e dal flusso digitale.
  • De Pascale usa la rifrazione come metafora di itinerari visivi sovrapposti.
  • I dipinti raffigurano pavimenti con voragini sismiche e muri distrutti da colpi di cannone.
  • Lo sguardo degli animali trasmette una consapevolezza critica della situazione reale.

Entità

Artisti

  • Antonio De Pascale

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Trento
  • Crispano
  • Padua

Fonti